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La settimana di pausa è abbondantemente finita. Dopo una tripletta asiatica che ci ha tenuti con il fiato sospeso, per la Formula 1 è già tempo di un tris che potrebbe regalarci uno dei finali più intensi di questi ultimi anni. Ad attendere il Circus sono ora le Americhe, che inizieranno la loro tradizionale tripletta ad Austin prima di volare verso il Messico e il Brasile. Un viaggio verso il Nuovo Continente che potrebbe vedere Andrea Kimi Antonelli laurearsi campione del mondo. E il primo match point potrebbe averlo già questo fine settimana al COTA, sotto il maestoso bandierone che si erge sulla pista del Texas sopra la curva 1.
La Formula 1 è pronta a tornare in azione per dare inizio alla parte conclusiva del mondiale. Come si concluderà la stagione non è ancora dato sapere, con la situazione in Medio Oriente costantemente monitorata dagli organizzatori. Qatar e Abu Dhabi sono ad oggi confermate, ma il Circus ha pronto il piano B con Imola pronta a chiudere i giochi qualora Losail e Yas Marina venissero cancellate. Questa incertezza nel calendario, tuttavia, non andrà ad intaccare la cavalcata mondiale di Andrea Kimi Antonelli. Perché il suo margine sul compagno di squadra George Russell è tale da non lasciarlo in balia delle decisioni di FIA e Liberty Media. Il bolognese è primo in classifica dallo scorso 29 marzo, con il Gran Premio del Giappone. Vincendo in Cina e a Suzuka si è messo a dettare il passo, e lo fa ancora oggi con un vantaggio di ben 102 punti sul britannico.
In questo scenario, Kimi Antonelli si gioca il titolo mondiale già questo fine settimana al COTA, storica casa della Formula 1 negli Stati Uniti. Prima che entrassero Miami e Las Vegas nel calendario, infatti, il tracciato del Texas era l’unico appuntamento del Circus iridato. E il primo Gran Premio al COTA è stato disputato quando Kimi aveva solamente 6 anni. Oggi è pronto a correrci per la seconda volta, con il primo match point per un titolo mondiale che riporterebbe l’iride in Italia dopo 73 anni, con Alberto Ascari campione del mondo nel 1952 e nel 1953. Una pagina di storia che Antonelli è pronto ad aggiungere alle numerose che ha già scritto finora, lasciando sbalorditi il paddock, gli addetti ai lavori e tutti gli appassionati. Perché lottare per un titolo, e farlo con la fermezza con cui lo sta facendo, è un risultato che in pochi si sarebbero aspettati a Monza nel 2024, quando è stato annunciato come titolare della Mercedes dopo neanche una stagione in Formula 2.
Toto Wolff ci aveva visto lungo su cosa Kimi fosse in grado di fare, ma la realtà ha superato le aspettative. E neanche George Russell si aspettava Kimi come una minaccia così importante in quello che credeva fosse il suo anno. Perché a Brackley hanno progettato una macchina da mondiale, ma bisogna anche saperla guidare e, soprattutto, comprendere come funziona questo nuovo regolamento tecnico. Il britannico sperava che la sua esperienza potesse fare la differenza, ma è stata poi la gioventù di Kimi il fattore essenziale che ha plasmato il suo stile di guida sulla W17 e sulla nuova era della Formula 1. Per Russell, inoltre, sarà un weekend che parte nuovamente in salita. Dopo l’incidente nella Sprint e la partenza dal fondo alla domenica per penalità a Singapore, con una rimonta che si è fermata al nono posto, è nuovamente tempo di retrocedere in griglia.
Atteso per questo weekend in America, infatti, è il frutto del primo gettone — l’unico per questo 2026 — dell’ADUO per la Mercedes. E gli sviluppi interessano il turbo che non è stato sostituito da Kimi a Monza — proprio in previsione — e che potrà montarlo “gratis”. Invece Russell, dopo il surriscaldamento della power unit in Malesia che l’ha costretto al ritiro e al montaggio di un'unità nuova, andrà in penalità anche al COTA in quanto ha dovuto smontare pure il turbo tra i vari elementi. Dunque, per lui si tratterà di una rimonta che, qualora si fermasse in nona posizione o peggio e Kimi dovesse imporsi vincendo la gara, si trasformerebbe nella fine dei suoi sogni mondiali, concretizzando la cavalcata di Antonelli verso il titolo in maniera matematica.
Tuttavia, nel box Mercedes sanno che non sarà un weekend che, come accaduto per gran parte della stagione, dipenderà solo ed esclusivamente da loro. Dovranno gestire la situazione degli aggiornamenti, che in Malesia non hanno funzionato come speravano dopo aver analizzato i dati emersi dalla prova comparativa svolta a Singapore. Ma con una quasi certezza: sia Russell che Antonelli usufruiranno della stessa specifica di W17 con il pacchetto di sviluppi a disposizione per entrambi. In questo limbo di incertezza tecnica sperano di infilarsi i diretti rivali che nelle ultime uscite hanno stupito la Stella, ricucendo la forbice di performance.
A sorprendere è stata soprattutto la Red Bull che, con gli aggiornamenti portati a Baku, è riuscita a sbloccare tutto il potenziale della RB22 e soprattutto a mettere a terra tutti i cavalli della prima power unit realizzata a Milton Keynes con il supporto tecnico di Ford. A mettere la ciliegina sulla torta ci ha pensato un fantastico Max Verstappen, che ha lasciato poco margine agli avversari con prestazioni incredibili nelle condizioni complicate affrontate a Sepang e Singapore. Ma Max non è un pilota che si lascia intimidire dalle sfide, quelle vere e proprie, esattamente come accaduto in questo unico weekend di pausa dalla F1 prima di metà novembre. L’olandese è volato in Portogallo per scendere in pista a Portimão per la conclusiva della stagione del GTWC Europe, portandosi a casa una rimonta dalla quarantesima quinta alla nona posizione dopo il Drive Through rimediato dal compagno di squadra Chris Lulham per un contatto in gara. Anche a bordo della Mercedes-AMG GT3 del suo team, Verstappen ha detto la sua, godendosi una competizione lontana dalle monoposto moderne.
La Ferrari spera di rilanciarsi in Texas portando in pista, oltre a un look nuovo per Charles Leclerc e Lewis Hamilton e alla livrea dedicata, anche un pacchetto di aggiornamenti. Le novità per la SF-26 interesseranno il fondo, le pance e miglioramenti per la carrozzeria. Questi sono gli ultimi sviluppi che la Scuderia porterà in questo 2026 per concentrarsi poi a pieno regime sul prossimo anno; lì il grande lavoro si concentrerà sul motore e sulla sua architettura, unico grande neo del Cavallino Rampante in questa stagione che era iniziata con i migliori auspici a Maranello. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ed è tempo di pensare alla pista e a come ampliare la finestra di funzionamento del progetto, che la Rossa spera possa riportarla sul podio, e magari a una vittoria che manca da Silverstone con Leclerc. Per Hamilton sarà anche un modo di mettere definitivamente da parte la scelta sbagliata di Singapore, che ha vanificato quello che poteva essere un doppio podio importante per la Ferrari per aumentare il distacco dalla McLaren. Ad aiutare la Scuderia in questo ci ha pensato la McLaren stessa con un deludente weekend a Singapore, motivo per cui ora Lando Norris e Oscar Piastri sono più che mai pronti a riscattarsi in pista. E noi di Automoto.it siamo pronti a raccontarvi tutto il weekend al COTA, direttamente dal paddock texano.
| Ora | Programma | Canale |
|---|---|---|
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19:30
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FP1
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23:00
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FP2
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23:00
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Qualifiche (diretta)
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| Ora | Programma | Canale |
|---|---|---|
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19:30
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FP3
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0:30
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Qualifiche (in differita)
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21:00
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Gara (in diretta)
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22:30
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Gara (differita)
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