F1: Ferrari SF-24, ecco perché è così competitiva (e come cambierà con gli aggiornamenti)

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Andiamo a scoprire insieme i dettagli tecnici che hanno reso la Ferrari SF-24 una vettura competitiva e come la monoposto potrebbe cambiare con gli aggiornamenti
28 marzo 2024

La Ferrari SF-24, la monoposto della Rossa per la stagione 2024 di Formula 1, rappresenta di certo un grande passo in avanti rispetto alla vettura che l'ha preceduta, la SF-23. Quest'ultima era capricciosa, imprevedibile nelle sue reazioni di fronte ad agenti esterni come il vento e l'aria sporca della macchina davanti. Era inoltre molto rapida nel portare le gomme nella finestra di utilizzo ideale in qualifica, ma in gara si vedeva il rovescio della medaglia, con un degrado spiccato delle gomme. La SF-24 a disposizione di Charles Leclerc e Carlos Sainz nel mondiale in corso, invece, è una vettura sincera, prevedibile, malleabile nelle mani dei piloti. E la tenuta degli pneumatici è decisamente migliore. 

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Ma a cosa è dovuta la competitività della Ferrari SF-24? Andiamo a vedere nel dettaglio le aree su cui è intervenuta la Rossa. In primo luogo tutta l'aerodinamica è stata migliorata, portando grossi vantaggi alla monoposto. Anche la meccanica e le nuove sospensioni hanno reso la rossa più performante ed efficace in pista. Il cono antintrusione, che è stato abbassato sotto ai canali ingresso aria del fondo Venturi, ha permesso di scavare maggiormente le pance sul fondo migliorando tutta l'aerodinamica e i flussi di aria che scorrono lungo le fiancate.

A livello meccanico, il nuovo cambio più corto e più stretto ha permesso di aumentare la portata d'aria dello scivolo posteriore, creando una maggiore deportanza. Le sospensioni anteriori, invece, sono state riviste nel triangolo superiore. Ma a cambiare sono state soprattutto le sospensioni posteriori, con nuovi cinematismi e nuovi attacchi che hanno reso il posteriore più stabile, con una motricità più efficace e una migliore gestione delle gomme, con meno degrado in pista.

La Ferrari a Melbourne si è tolta la soddisfazione di cogliere una doppietta, agevolata dal ritiro di Max Verstappen. Ma anche se l'olandese non avesse accusato un gravissimo problema ai freni, Carlos Sainz si sarebbe giocato la vittoria, visto che la Red Bull su una pista front-limited come quella australiana è stata fortemente penalizzata dal graining. Suzuka offrirà un quadro ancora più chiaro dei valori in campo, ma la Ferrari sta già lavorando a degli aggiornamenti per affinare ulteriormente la SF-24. Si parla di modifiche alle bocche dei radiatori, che dovrebbero diventare più sottili in altezza e di minor volume, e di interventi sul fondo nella zona davanti alle ruote posteriori.

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