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Un soffio, appena cinquantaquattro millesimi di secondo. È questa la minima distanza che a Marina Bay separa la Ferrari dalla pole position nel Gran Premio di Singapore 2026. A scattare davanti a tutti è ancora una volta Max Verstappen, ma le Rosse di Charles Leclerc e Lewis Hamilton conquistano una prima fila sfiorata e una seconda fila solidissima, confermando una SF-26 competitiva tra le barriere del tracciato cittadino. Un sabato intenso, segnato dalle incognite meteo dopo il temporale e dall'acqua abbondante caduta prima della Sprint di questa mattina, che ha totalmente resettato l'asfalto cambiando le condizioni rispetto alle prove libere. A fare il punto in casa Maranello al termine della sessione cronometrata è stato il direttore sportivo Diego Ioverno.
Analizzando ai microfoni di Sky il distacco microscopico rimasto tra Leclerc e l'olandese della Red Bull, Ioverno ha subito ribaltato la prospettiva, sottolineando il valore della prestazione complessiva del team: "La pista si evolveva molto velocemente durante le sessioni, soprattutto in Q1, perché c'era stato il reset per la pioggia dopo l'acquazzone della Sprint Race. Dove li ha lasciati i millesimi? In realtà la domanda è forse più su dove li ha trovati Max. Verstappen ha dato tutto, soprattutto nel suo primo tentativo di Q3, ha fatto un bellissimo giro. Sia Charles che Lewis hanno spinto tutta la sessione. Charles è anche riuscito a migliorarsi nel secondo tentativo di Q3, dove Max invece non l'ha fatto. 5 centesimi sono nulli; è stato un pochino alle sedici. In un paio di curve si poteva far meglio, ma direi che non possiamo lamentarci della prestazione dei nostri due piloti. Ovviamente la pole, soprattutto, sarebbe stata più che benvenuta, ma è una buona prestazione per oggi".
Un'ottima risposta è arrivata anche dall'altra parte del box con Lewis Hamilton, autore di intertempi di altissimo profilo nel settore centrale lungo l'arco di tutta la qualifica, mancando però l'aggancio definitivo al vertice proprio nell'ultimo tentativo. Su quanto sia difficile trovare l'equilibrio perfetto senza oltrepassare il limite sui muri di Singapore, Ioverno ha spiegato con grande pragmatismo: "Se non provi a limare l'ultimo centesimo, più che l'ultimo decimo, in questo sport, soprattutto quando hai da confrontarti con un Verstappen come quello di oggi o con tutti gli altri, non puoi fare la pole, quindi è fisiologico ed è giusto che ci provi. Lewis era in palla, con prestazioni elevatissime per tutta la sessione, come anche Charles. Ci ha provato, ha provato tutto, qualche sbavatura in alcune curve, sia nel primo che nel secondo tentativo. Quando cerchi il limite, a volte vai un po' oltre, ma se non trovi il tuo limite, gli altri stanno davanti. Non c'è niente di misterioso, niente di particolare, fa parte del nostro sport".
Nel paddock di Marina Bay continua però a far discutere la gestione delle sanzioni da parte della direzione gara, in particolare dopo la mancata penalità a Verstappen per il controverso episodio della bandiera gialla nella qualifica Sprint di ieri pomeriggio. Il Direttore Sportivo del Cavallino ha espresso un parere lucido, senza nascondere una punta di perplessità pur accettando il verdetto: "Allora, da quest'anno, ed è stato discusso durante la pausa invernale, in gara c'è la volontà un po' di tutti, in primis dei piloti, di lasciarli correre un po' di più. Quindi non so se avete notato che anche tutti gli incidenti della sprint race alla fine sono stati senza penalità. Il caso di ieri in qualifica è un po' diverso. Non c'è tolleranza sulle bandiere gialle come non c'è tolleranza sulle bandiere rosse. Ci sono dei casi che sono un po' al limite. Quello di ieri era effettivamente al limite, se devo dire la verità, essendo dall'altra parte avrei votato per una penalità, nei panni di Max e della sua squadra non mi sarei disperato non avendola ricevuta. Abbiamo visto altri casi in cui, anche con bandiera rossa, la macchina viene accettata che si superi qualcuno che sia molto più lento. È discutibile la decisione di ieri. Probabilmente io non avrei dato le cinque posizioni che il sorpasso sotto gialla prevede, però tre secondo me ci potevano stare. Nessuna penalità in un caso del genere è un po' borderline, ma l'arbitro ha deciso e andiamo avanti. Ne terremo conto in caso dovesse succedere a noi a parti invertite".
Ioverno si è poi concesso una battuta finale sulla suddivisione delle presenze mediatiche al muretto con il Team Principal Frédéric Vasseur, a testimonianza di un gruppo compatto anche nella gestione della comunicazione: "Quando le cose vanno male parla Fred, quando le cose non vanno proprio male, siccome siamo una squadra, ci prendiamo tutti un po' la possibilità di fare due chiacchiere con i media". La Ferrari parte quindi all'attacco a Marina Bay con entrambe le vetture nelle primissime posizioni, pronta a giocarsi tutte le carte nella strategia di gara.