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Riscatto immediato e capolavoro al via. Dopo un venerdì complicato nelle qualifiche Sprint, segnato dalle difficoltà nell'estrarre quella potenza extra nei momenti decisivi che rappresenta ancora una lacuna per la casa di Maranello, Lewis Hamilton firma una prestazione d'autore nella Sprint Race di Singapore. Il britannico si prende il secondo posto alle spalle di Max Verstappen al termine di 20 giri condotti con lucidità e grande passo, approfittando anche dell'errore di George Russell per consolidare la piazza d'onore. A fare la differenza è stato uno spunto eccezionale al momento dello spegnimento dei semafori: Hamilton ha bruciato tre avversari con una sola staccata aggressiva e chirurgica sulla sinistra, prendendosi l'interno e impostando subito il ritmo di gara.
Nel post-gara, Hamilton ha raccontato con entusiasmo le fasi salienti della partenza e i dettagli di un'intuizione avuta già nel giro di ricognizione: "Ho fatto una bellissima partenza. Durante il giro di formazione, quando siamo ripartiti, ho sentito che c'era molto grip. Così ho deciso di cambiare la mia procedura per la partenza vera e propria, e mentre i semafori erano accesi ho pensato: 'Non so se questa cosa funzionerà'. E invece ha funzionato. Ho avuto uno spunto fantastico, ho scelto la traiettoria interna e sembravano tutti frenare presto. È stato piuttosto semplice". Ottenuta la seconda posizione, il sette volte campione del mondo ha provato a mettere pressione al leader, dovendo però fare i conti con i limiti del tracciato e la forza dei propulsori avversari: "Dopo ho avuto un ottimo passo, riuscivo a tenere il ritmo di Max, ma qui hai un'unica traiettoria, quindi superare è davvero molto difficile. E sì, superare il motore più potente della griglia non è affatto facile. Perciò ho dovuto semplicemente consolidare la posizione e tenermi stretto il secondo posto".
I ventuno giri della Sprint su asfalto misto e in asciugatura hanno richiesto un'attenta gestione degli pneumatici, con una fase centrale di sofferenza prima del finale in crescendo: "La prima parte è stata relativamente facile, stavo solo gestendo alle spalle di Max. Ma poi, nel settore centrale, era completamente asciutto. Probabilmente ho spinto un po' più di Max in quel tratto e la gomma destra ha iniziato a soffrire di graining. A quel punto ho dovuto alzare il piede, ed è lì che Max ha allungato il distacco. Dopodiché ho fatto alcune modifiche al setup dal volante e ho gestito gli ultimi giri, ricominciando a ricucire un po' il divario da lui. Ma sì, sono davvero felice di essermi riscattato da quella che ieri era stata una brutta qualifica. E spero che riusciremo ad apportare le modifiche giuste per essere più competitive nella prossima sessione".
In vista delle qualifiche principali e del Gran Premio sul tracciato di Marina Bay, Hamilton resta fiducioso sul potenziale a disposizione, pur ammettendo di aver dovuto lavorare sodo sull'assetto dopo un avvio di weekend a rilento: "Penso che abbiamo il potenziale per giocarci almeno la prima fila con Max. Voglio dire, se saremo in grado di stare davanti a loro o meno, lo vedremo. Ma credo che la macchina vada bene qui, il punto è che devi indovinare l'assetto al 100%. All'inizio delle FP1 eravamo parecchio fuori strada. Di solito, quando iniziamo le prove libere, la vettura è già in un buon punto di partenza, ma stavolta non lo era. Abbiamo dovuto fare un sacco di modifiche e a quel punto si tratta un po' di tirare i dadi. Credo che in qualifica fossimo decisamente sbilanciati. Ma penso che abbiamo imparato la lezione e spero che, come ho detto, arrivando alla qualifica saremo in una buona posizione".
Infine, il britannico ha riflettuto sulle caratteristiche del circuito cittadino e sui possibili interventi per migliorare i sorpassi: "Adoro correre qui, davvero. Stavo proprio dicendo a Max che secondo me dovrebbero modificare il tracciato inserendo magari un rettilineo più lungo da qualche parte, così da renderlo un circuito davvero ideale per le gare. Perché secondo me ha il potenziale per esserlo. È una pista fantastica da guidare sul giro secco in qualifica, ma letteralmente c'è tipo un solo punto in cui puoi potenzialmente avvicinarti per tentare il sorpasso. E poi in altri punti, come alla curva 16 o sullo scollinamento a metà pista, partono le scintille perché l'asfalto non è particolarmente piatto. Non so se sia per via della pioggia o per cos'altro, ma credo che si potrebbero fare degli aggiustamenti per renderlo al 100% un gran circuito. Se poi lo faranno o meno, non lo so".
Analizzando infine il fattore meteo, Hamilton ha sottolineato quanto la pioggia sia stata determinante per lo spettacolo: "Comunque per me è stato divertente. Ma se fosse stato asciutto, probabilmente per voi sarebbe stata la gara più noiosa da guardare. Sono stati il bagnato e la pioggia a renderla emozionante. Quindi, se riusciste a far piovere ogni volta, sarebbe sempre una gran gara Sprint. Altrimenti, sarebbe stata probabilmente solo una semplice gestione delle gomme, con tutti in fila indiana uno dietro l'altro".