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Il Gran Premio di casa lascia sempre un sapore particolare, ma per Lewis Hamilton l'appuntamento di Silverstone si è trasformato in un weekend fatto di rimpianti. Nonostante un solido terzo posto davanti al proprio pubblico, il Sir mastica amaro dopo aver accarezzato a lungo il secondo gradino del podio.
Il fine settimana britannico era iniziato sotto i migliori auspici. Venerdì, Hamilton aveva fatto esplodere le tribune conquistando la pole position per la Sprint Race, un primato poi sfumato in gara a favore di un arrembante Kimi Antonelli, capace di soffiargli la vittoria. La corsa domenicale sembrava poter offrire il riscatto. Hamilton ha condotto per buona parte del tempo in seconda piazza, dimostrando un passo solido, fino a quando il destino non ci ha messo lo zampino. Una Safety Car chiamata in causa a meno di cinque giri dalla fine ha spinto il muretto Ferrari a tentare il colpo a sorpresa: un pit stop dell'ultimo minuto. La scelta strategica, che sulla carta sembrava brillante per sfruttare gomme fresche nel finale, ha finito per rimescolare le carte a suo svantaggio, regalando di fatto la medaglia d’argento a George Russell.
Al termine della corsa, visibilmente pragmatico ma non del tutto soddisfatto, il sette volte campione del mondo ha analizzato la sua prestazione ai microfoni della stampa, evidenziando le criticità tecniche e umane che hanno segnato la sua domenica. Rispondendo a chi gli chiedeva quali fossero le emozioni a caldo dopo un finale così caotico, Hamilton ha risposto con estrema lucidità. “Qual è l'emozione in questo momento? Non troppa, a dire il vero. Tutto sommato, penso soprattutto alla mia prestazione. Faccio davvero i miei più grandi complimenti a Charles, ma per quanto mi riguarda... abbiamo tolto troppa ala e ho avuto un sottosterzo enorme durante il primo stint, e poi c'è stata la falsa partenza. Insomma, una serie di cose andate storte una dopo l'altra”.
Incalzato dai giornalisti sul fatto di essere comunque tornato a lottare costantemente per il vertice, salendo sul podio anche in giornate complicate, l'inglese ha confermato i progressi del team, seppur con un pizzico di cautela. “Sì, decisamente è un aspetto positivo. Ci sono un sacco di lezioni da imparare da oggi. Però sì…”.
Nonostante i rimpianti per una strategia non capitalizzata e qualche errore di troppo, dal bilanciamento aerodinamico errato fino alla penalità incassata per il jump start, il bilancio complessivo del weekend certifica una verità importante: Lewis Hamilton è stabilmente nelle posizioni che contano. La stagione è ancora lunga e la Ferrari sembra aver ritrovato la retta via per lottare al vertice contro avversari agguerriti. Per il numero 44, questo terzo posto in casa non rappresenta un punto d'arrivo, ma un solido punto di partenza da cui ripartire già dalla prossima tappa a Spa-Francorchamps.