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Cala il sipario sulla Sprint del Gran Premio di Singapore 2026 di Formula 1. Dopo una partenza ritardata di circa mezz’ora a causa della pioggia scrosciante, le monoposto hanno finalmente dato il via all’azione in pista. Tuttavia, la mini-gara da 100 km del sabato di George Russell è durata pochissimo. Il britannico aveva letto perfettamente il via, superando Max Verstappen allo spegnimento dei semafori e mettendosi subito a dettare il passo, ma un errore di valutazione gli è costato punti fondamentali nella corsa al titolo mondiale, in cui Kimi Antonelli continua ad allungare. E così, mentre il pilota britannico analizza lo sbaglio commesso al secondo giro, il bolognese porta a casa altri cinque punti grazie alla quarta posizione conquistata.
Il weekend della Mercedes prosegue dunque in salita. A Marina Bay, la Stella ha deciso di differenziare le scelte tecniche dei suoi piloti: Andrea Kimi Antonelli è sceso in pista con la monoposto in versione aggiornata, dotata delle novità introdotte a Sepang, mentre George Russell si è affidato alla W17 in configurazione standard. Una decisione resasi necessaria dopo i numerosi dubbi emersi nello scorso fine settimana in Malesia, dove gli sviluppi non hanno prodotto i riscontri sperati dai tecnici di Brackley, incapaci di sbloccare e sfruttare il nuovo carico aerodinamico a causa di un assetto ideale ancora da individuare. La Formula 1, tuttavia, viaggia a ritmi serrati ed è già impegnata nel weekend di Singapore, per la prima volta affrontato con il format Sprint. Nelle qualifiche del venerdì che hanno stabilito la griglia di partenza della gara breve, ad avere la meglio era stato proprio Russell con la vecchia specifica, in grado di rifilare sei decimi alla versione evoluta guidata da Antonelli.
La Mercedes sperava di raccogliere indicazioni preziose grazie alla comparativa svolta durante la Sprint. I piani del team si sono però infranti dopo appena due tornate con l'uscita di scena di George Russell, che si trovava al comando dopo il sorpasso al via su Max Verstappen. Un errore di giudizio pesante per il britannico, costretto a incassare altri cinque punti di ritardo da Kimi Antonelli in una lotta iridata che parla sempre più italiano. “È stato un errore da parte mia”, ha ammesso candidamente Russell ai microfoni di Sky al termine della Sprint, rifiutando ogni alibi legato al minor downforce della sua W17. “Ho semplicemente valutato male la situazione. Sono uscito a tutto gas dalla curva perché credevo di avere meno carica della batteria rispetto a quanta ne avessi in realtà, andato largo e finendo sulla linea bianca”.
Nel frattempo, Kimi Antonelli ha approfittato dell’errore di valutazione commesso da Lando Norris, che ha coinvolto e costretto al ritiro Oscar Piastri mentre l'italiano occupava la quinta piazza. Grazie all'incidente, il bolognese ha recuperato due posizioni, tagliando il traguardo in quarta posizione alle spalle delle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton e del vincitore Max Verstappen. Un risultato che permette ad Antonelli di guardare il bicchiere mezzo pieno, dopo un avvio di weekend complesso a causa dei problemi di bilanciamento riscontrati con il nuovo pacchetto tecnico, che lo hanno visto lottare sia con il sovrasterzo che con il sottosterzo pur avendo teoricamente più carico a disposizione. “Ieri, sinceramente, dopo le qualifiche abbiamo notato aspetti interessanti analizzando i dati”, ha spiegato Kimi. “Diciamo che il funzionamento dell’aerodinamica è molto diverso rispetto al pacchetto precedente, di conseguenza siamo un po' fuori dalla finestra ideale di bilanciamento. Speriamo però di apportare modifiche utili, soprattutto in vista delle qualifiche”.
“Non è stato un weekend semplice finora, dato che il bilanciamento si è rivelato più che complicato e decisamente imprevedibile. Credo comunque che questo pacchetto abbia un ottimo potenziale: si tratta soltanto di trovare la finestra corretta e far lavorare l’aerodinamica nel modo giusto”, ha aggiunto Antonelli. Per lui, adesso, il margine di errore è ridotto al minimo e ogni punto va conquistato senza correre rischi inutili. “Faremo modifiche di setup piuttosto importanti e capiremo subito dal primo giro come risponderà la vettura. Se mi sentirò a mio agio in macchina, cercherò sicuramente di spingere al massimo, ma l’obiettivo principale resta quello di disputare una qualifica solida”.