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Il sipario è calato sulle qualifiche della Sprint del Gran Premio di Singapore 2026 di Formula 1. Ma l’ombra dei problemi con il software, dopo quanto accaduto a Sepang prima della gara di pochi giorni fa, incombe anche su Marina Bay. Ad ammetterlo è stata la Federazione stessa, che ha riconosciuto il grave errore umano che ha effettivamente falsato il risultato finale della SQ1. La modalità sorpasso è stata infatti attivata brevemente e poi disattivata dopo la bandiera rossa, chiamata in causa per rimuovere i detriti lasciati in pista dall’ala anteriore della Cadillac di Sergio Pérez.
L’ammissione, come detto, arriva direttamente dalla FIA, che ha fatto un clamoroso mea culpa al termine delle qualifiche che hanno decretato la griglia di partenza della Sprint del Gran Premio di Singapore che si disputerà domani. Un errore umano che si va ad aggiungere al precedente problema al sistema di cronometraggio e degli onboard, che ha causato uno slittamento dell’inizio della SQ2 impedendo ai piloti, ai team e a tutti gli addetti ai lavori di visionare la classifica dei tempi di alcuni piloti alla bandiera a scacchi della prima sessione cronometrata di questo pomeriggio.
L’episodio più grave, però, si è verificato prima, quando è stata chiamata in causa la bandiera rossa che ha interrotto le qualifiche per consentire, a circa sei minuti dal termine della SQ1, ai marshal di intervenire per rimuovere i detriti lasciati in pista dall’ala anteriore di Sergio Pérez dopo il contatto con la barriera di curva 5. Il messicano è riuscito a rientrare ai box, ma la direzione gara è dovuta intervenire per rendere la pista nuovamente sicura. Se non fosse che, una volta ripresa la sessione, si sono manifestate due anomalie: la prima relativa ad alcuni tempi sul giro che non sono stati registrati dal sistema; la seconda, quella più grave, riguardante alcuni piloti che hanno lamentato di avere una potenza inferiore a quella attesa.
Perez has bumped the barriers at Turn 5 💥 Checo's reversed out and got going again but with damage to his front wing #F1Sprint #SingaporeGP https://t.co/e6mqe2DOmz
— Formula 1 (@F1) October 9, 2026
Le squadre stesse hanno presunto che la causa fosse della Federazione, ipotizzando un bug del software, esattamente come accaduto pochi giorni fa nel giro di formazione dietro la Safety Car per la pioggia a Sepang per il Gran Premio della Malesia. “Abbiamo fatto solo un giro. Abbiamo avuto dei problemi ai freni”, ha commentato Carlos Sainz, uno degli eliminati nella SQ1, come riporta Autosport. “Ma, oltretutto, metà delle vetture ha completato il giro con un motore mezzo secondo più veloce delle altre. C'è stato un altro problema software, e noi ne abbiamo risentito. Per qualche ragione, la FIA, come in Malesia, non ha deciso di risolvere la questione rapidamente e si è accontentata di far gareggiare metà delle vetture in qualifica con una potenza superiore rispetto all'altra metà. Sono un po' confuso sul perché questo sport continui a fare cose diverse a seconda di chi è in Q1 e chi è in pista al primo giro”.
Le parole forti del madrileno alla media pen hanno costretto la Federazione a spiegare cosa fosse effettivamente successo in quel frangente. La FIA, in un comunicato, ha chiarito che non si è trattato di un problema software, bensì di un errore umano relativo all'attivazione della modalità Overtake, il sistema che fornisce ai piloti mezzo megajoule di energia in più. Questo, come si può immaginare, si traduce in possibili conseguenze di vasta portata, in quanto può influenzare non solo il tempo sul giro lanciato, ma anche la preparazione degli pneumatici nei giri di lancio. “Durante la prima sessione di qualifiche sprint si è verificato un errore umano nella Direzione Gara, non correlato al problema di cronometraggio riscontrato anch'esso nella SQ1”, è il commento del portavoce dell’organo di governo.
“Il problema in questione ha comportato l'indisponibilità della modalità di sorpasso dopo il periodo di bandiera rossa durante la SQ1. Quando è emerso che la modalità di sorpasso non era attiva dopo la ripartenza, è stata attivata per un periodo di 27 secondi prima di essere disattivata nuovamente. La FIA riconosce che questo sfortunato errore umano ha avuto un impatto sulle prestazioni di alcune vetture in base alla tempistica del loro giro e alla loro posizione sul tracciato. La seconda e la terza sessione di qualifiche sprint non sono state influenzate”, prosegue il comunicato della FIA. Una situazione, la seconda nel giro di pochi giorni, che vede la Federazione al centro delle polemiche per il suo operato che potremmo definire grottesco. Pare che a essere coinvolti siano stati, oltre a Sainz, anche altri piloti quali Kimi Antonelli, Charles Leclerc e i due dell’Aston Martin, Alonso e Stroll.