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Un terzo posto che parla la lingua della solidità, ma che al contempo lascia intravedere quel sottile retrogusto amaro con cui la Ferrari si trova ormai a convivere da qualche appuntamento. Nelle qualifiche Sprint del Gran Premio di Singapore, Charles Leclerc stacca il terzo crono a 243 millesimi dalla pole position firmata da Max Verstappen. Un risultato che conferma l’ottima impronta della SF-26 fin dai primi giri con gomma media, ribadita poi anche nel passaggio fondamentale alla mescola Soft nell'ultimo segmento.
Guardando il bicchiere mezzo pieno, la Rossa si conferma presente e reattiva nei momenti decisivi. Tuttavia, emerge con forza un pattern ormai ricorrente: la monoposto di Maranello si dimostra estremamente competitiva per gran parte della sessione, per poi mancare all'appello in quella manciata di millesimi decisivi nel tentativo finale del SQ3. Quei due decimi che mancano all'appello finiscono così per relegare la Ferrari alle spalle dei rivali diretti, costringendola alla caccia dalla seconda fila.
Intervistato ai microfoni di Sky Sport subito dopo essere sceso dalla vettura, il pilota monegasco ha analizzato senza filtri la gestione del giro e la differente preparazione delle gomme rispetto alla concorrenza: "In realtà ho guadagnato il tempo sul giro che dovevamo guadagnare. Gli altri avevano una strategia un po' diversa: hanno fatto due giri di raffreddamento, mentre noi ne abbiamo fatto soltanto uno. Onestamente però non penso che questo debba essere una scusa".
Più che sulla singola qualifica del venerdì, lo sguardo di Leclerc si è poi allargato a un’analisi del momento prestazionale che la squadra sta attraversando nell'ultimo mese di gare: "Sono tre o quattro gare che abbiamo perso qualcosa in termini di prestazione pura e finora non siamo abbastanza veloci per lottare con gli altri. Penso comunque che ci sia ancora del potenziale nella vettura: magari domani, ottimizzando alcuni dettagli, potremo essere lì o quasi a giocarci la pole. Non siamo in una situazione così malvagia, ma ci manca ancora qualcosina".
Il bilancio della qualifica Sprint di Marina Bay racchiude quindi la fotografia esatta del momento in casa Ferrari: la base resta solida e l'ottimizzazione dei dettagli in vista delle qualifiche tradizionali di domani potrebbe fare la differenza per puntare alla prima fila. La caccia ai due decimi mancanti è ufficialmente aperta.