“Non ha senso fare le Sprint dove non si sorpassa”: la sfuriata di Verstappen spiazza tutti dopo la vittoria a Singapore

“Non ha senso fare le Sprint dove non si sorpassa”: la sfuriata di Verstappen spiazza tutti dopo la vittoria a Singapore
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Dopo aver trionfato nella Sprint di Singapore, Max Verstappen punta il dito contro il format e il tracciato: "Non dovremmo correre le Sprint dove non si può sorpassare". L'olandese analizza la vittoria, i problemi in partenza e l'inefficacia dell'Overtake Mode.
10 ottobre 2026

Dopo la splendida pole position conquistata nelle qualifiche Sprint, Max Verstappen agguanta la vittoria nella gara corta sul circuito cittadino di Marina Bay, teatro del Gran Premio di Singapore. Graziato dall’errore di George Russell in partenza, l’olandese è riuscito a condurre una corsa impeccabile dall'inizio alla fine, senza il minimo intoppo.

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Per Verstappen, che tra le luci della notte di Singapore non ha mai trionfato in gara domenica, questo successo rappresenta il primo tassello di un weekend finora perfetto: ora l'obiettivo è replicare la prestazione nelle qualifiche e puntare al bersaglio grosso nella gara principale. In una Sprint a dir poco caotica dietro le sue spalle, condizionata dall'asfalto umido e a macchie di leopardo, il campione del mondo ha saputo mantenere il controllo totale della situazione, dimostrando grande lucidità tattica.

Commentando le difficoltà della corsa, il talento di Hasselt ha spiegato quanto sia stato delicato interpretare le condizioni del tracciato: "È stato un po' strano, ovviamente: in alcuni punti era molto bagnato e in altri era praticamente asciutto. Quindi si è trattato anche solo di gestire le gomme fino alla fine. Immagino che non si sappia mai quale sia il modo migliore, ma alla fine penso che come l'abbiamo gestita sia bastato per vincere. Ma allo stesso tempo, quando le gomme iniziano a usurarsi, non appena passi su una chiazza di umido, o dove la gomma staccata si deposita, la curva diventa parecchio scivolosa. Finire anche solo un minimo fuori traiettoria può farti andare fuori o farti salire il cuore in gola. Specialmente su un circuito cittadino, non puoi permetterti troppi spaventi. È stata una gara tutta di gestione fino alla fine, ma penso che l'abbiamo gestita piuttosto bene".

Mentre alle sue spalle si scatenava il caos tra contatti e ritiri, dalla prima posizione la corsa è apparsa decisamente più lineare, pur richiedendo la massima concentrazione: "È stata tranquilla in un certo senso, ma allo stesso tempo devi rimanere concentrato. Se ti rilassi è un attimo commettere un errore o andare largo. Si trattava più che altro di stare calmi e prestare attenzione alla strada davanti, mentre le gomme si degradavano. Con la pista che si asciugava in alcuni punti e restava scivolosa in altri, dovevi solo portare pazienza".

Nonostante la vittoria, rimane un punto debole evidente sulla monoposto numero 3: la fase di stacco della frizione al via, che anche oggi ha fatto tremare il box Red Bull nei primi metri. "Come al solito, semplicemente la macchina non scatta al via. È così, proprio non va: non acceleriamo al momento dello stacco. Per la partenza abbiamo alcuni limiti su cui dobbiamo lavorare e dobbiamo fare un lavoro migliore, perché a volte persino le Racing Bulls partono meglio di noi. Dobbiamo semplicemente migliorare". 

In vista del proseguimento del weekend, Max mantiene comunque alta la carica pur rimanendo prudente: "Sono entusiasta per le qualifiche, di sicuro. Voglio provare a lottare di nuovo per la pole, anche se penso che sarà una battaglia serrata con molte vetture, il che è fantastico. Spero che potremo essere della partita, ma dopo dovremo pur sempre fare una partenza e finora abbiamo sempre fatto partenze terribili. Dobbiamo davvero capire cosa stiamo sbagliando lì". A chi gli chiedeva se questo successo avesse un sapore speciale, considerando le storiche difficoltà incontrate dalla Red Bull a Singapore nelle passate stagioni, l'olandese ha risposto con la consueta schiettezza: "L'emozione è la stessa. Non importa se ho già vinto o meno su questa pista".

Infine, Verstappen non ha risparmiato una stoccata al layout del circuito e all'efficacia dei sorpassi con il format Sprint e i regolamenti attuali: "Penso che non dovremmo organizzare una Sprint dove non si può sorpassare. Ci sono piste dove puoi gareggiare e sorpassare, ma in altri posti non si può passare e l'anno prossimo faremo delle Sprint anche lì. Per me va bene, io faccio semplicemente la mia gara ed è tutto qui, ma non è quello che mi piace. La pista è fantastica, ma il problema al momento è che l'Overtake Mode qui non fa quasi nulla, non guadagni davvero molto sui rettilinei. Con tutte le regole attuali e con le nostre care batterie, semplicemente non incide molto. Non riesci nemmeno ad avvicinarti tantissimo o ad avere un grande vantaggio di velocità. Serve un rettilineo più lungo o un tornante vero e proprio per sorpassare, ma anche con quello ci servirebbe una differenza di velocità maggiore sul dritto".

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