“Ho un conto in sospeso”: Verstappen lancia la sfida a Singapore. E sul caldo dice: “Non è una sauna”

“Ho un conto in sospeso”: Verstappen lancia la sfida a Singapore. E sul caldo dice: “Non è una sauna”
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Max Verstappen arriva a Singapore dopo la prima vittoria stagionale e punta a conquistare per la prima volta il GP di Marina Bay. Il pilota Red Bull parla delle difficoltà del tracciato e spiega perché il circuito rappresenti ancora un “conto in sospeso”.
8 ottobre 2026

Il weekend del Gran Premio di Singapore è ormai alle porte e Max Verstappen arriva all'appuntamento di Marina Bay con una motivazione in più. Il pilota della Red Bull è reduce dalla sua prima vittoria stagionale, conquistata nell'ultimo round in Malesia, e ora punta a proseguire il momento positivo su uno dei tracciati più impegnativi dell'intero calendario. Singapore rappresenta infatti una delle sfide più dure per i piloti di Formula 1. Le alte temperature, l'elevato tasso di umidità e la conformazione del circuito cittadino di Marina Bay rendono il GP particolarmente severo dal punto di vista fisico. Per Verstappen, inoltre, c'è un motivo ulteriore per cercare di fare bene: la vittoria è ancora assente dal suo palmarès.

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Nonostante i quattro titoli mondiali e gli innumerevoli successi conquistati in Formula 1, l'olandese non è mai riuscito a salire sul gradino più alto del podio a Marina Bay. Un risultato che continua quindi a mancare e che Verstappen vorrebbe finalmente aggiungere alla sua collezione. “Quando non hai vinto una gara, hai un conto in sospeso. Naturalmente, ogni anno torno qui cercando di vincere”, ha spiegato Verstappen ai media presenti, tra cui RacingNews365. “Ma bisogna anche essere realistici. Io comunque ci provo ogni singolo anno e spero che quest'anno possiamo essere un po' più competitivi”.

La Red Bull, però, dovrà fare i conti con alcune caratteristiche del tracciato che negli ultimi anni hanno rappresentato un punto debole per la vettura. Le tante curve lente, i cordoli e le sconnessioni dell'asfalto potrebbero infatti mettere nuovamente alla prova la monoposto di Milton Keynes. “Negli ultimi anni siamo sempre stati poco competitivi nelle curve lente, soprattutto per quanto riguarda i cordoli e le sconnessioni”, ha ammesso il quattro volte campione del mondo. “Questa macchina probabilmente è più competitiva nelle curve lente, ma continuiamo ad avere difficoltà sulle sconnessioni e sui cordoli”.

A Singapore, però, la sfida non sarà soltanto tecnica. La FIA ha dichiarato un rischio legato al caldo, consentendo ai piloti di utilizzare il gilet refrigerante sviluppato per aiutarli a gestire le condizioni climatiche più estreme. Il sistema è stato introdotto anche sulla scia di quanto accaduto al Gran Premio del Qatar 2023, quando diversi piloti accusarono pesantemente le condizioni ambientali durante la gara.

Verstappen, tuttavia, ha già deciso di non ricorrere al dispositivo. Il motivo? Oltre a non ritenerlo necessario, l'olandese non apprezza i cavi collegati al sistema, che secondo lui finiscono per limitare i movimenti all'interno dell'abitacolo. “Per me non è necessario. Sì, fa caldo, ma non è una sauna”, ha dichiarato Verstappen ai media. “E con il gilet refrigerante hai questi cavi stupidi all'interno della macchina, quindi finisci anche per limitare i tuoi movimenti”. Il pilota Red Bull ha poi messo in dubbio anche l'effettiva durata del sistema: “Non ne ho bisogno. Anche se funzionasse per un'ora e mezza, bene. Ma non ne ho bisogno. Tanto non funziona comunque per un'ora e mezza. Non ho mai sentito dire, in nessuna categoria, che abbia funzionato per un'ora e mezza”.

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