L'inferno elettronico sotto la pioggia e la verità della FIA: "Ecco cosa è successo alle F1 in Malesia". Ad Austin un nuovo aggiornamento per il bagnato

L'inferno elettronico sotto la pioggia e la verità della FIA: 'Ecco cosa è successo alle F1 in Malesia'. Ad Austin un nuovo aggiornamento per il bagnato
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Dal caos sotto il temporale in Malesia al chiarimento ufficiale della FIA: l'analisi dettagliata del bug energetico che ha messo ko i motori e le soluzioni per Singapore e Austin
8 ottobre 2026

Il Gran Premio di Singapore attende la Formula 1, ma sotto le luci del paddock di Marina Bay risuona ancora l'eco di quanto accaduto pochi giorni fa a Sepang. Un giovedì di vigilia spento solo dalle apparenze, perché dietro le quinte si correva contro il tempo per capire e risolvere il clamoroso cortocircuito elettronico che ha paralizzato la Malesia. Quando la pioggia battente e il temporale tropicale si sono abbattuti sulla pista, la gara è rimasta congelata per oltre mezz’ora dopo due surreali giri di formazione dietro la Safety Car. Il motivo? Un vero e proprio incubo software che ha mandato in tilt prima la Red Bull di Max Verstappen, poi la Ferrari di Lewis Hamilton, contagiando a catena tutti i propulsori di Maranello e di Audi.

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Una situazione senza precedenti che ha spinto il Dipartimento Tecnico della Federazione a riavviare i sistemi e rilasciare d'urgenza una nuova configurazione per la Power Unit direttamente durante la sospensione. Come ci aveva spiegato a Sepang Nikolas Tombazis, responsabile Monoposto della FIA, in un incontro speciale con la stampa a cui eravamo presenti anche noi di Automoto.it, si è trattato dell'innesco improvviso di un'inedita combinazione di fattori: i bassi regimi del motore tenuti a passo d'uomo, le condizioni di scarsa aderenza, le mappature energetiche da bagnato e le peculiarità dei settori del tracciato malese. Quella miscela ha provocato un'involontaria quanto drastica caduta di potenza su molte monoposto, costringendo la FIA a rimuovere al volo il vincolo sul limite di energia nei tratti critici per permettere ai team di ripartire, congelando e ripristinando la griglia originaria delle qualifiche.

La Federazione ha promosso allora un'analisi rigorosa e in queste ore ha finalmente reso noti i risultati completi dell'indagine, chiarendo ogni dettaglio tecnico e procedurale. Dai dati incrociati con squadre e costruttori è emerso come le monoposto che procedevano a regimi particolarmente bassi nei punti del circuito soggetti al taglio di potenza temporaneo a 250 kW abbiano subito un crollo prestazionale ben superiore rispetto alle stime teoriche, rendendo impossibile per i piloti recuperare energia in corsa. Per Singapore, qualora dovesse piovere, la FIA ripristinerà temporaneamente il pacchetto già rivisto a Sepang, per poi distribuire un aggiornamento software definitivo e maggiormente strutturato per il Gran Premio degli Stati Uniti del prossimo 25 ottobre ad Austin.

Non solo: la FIA ha tenuto a fare chiarezza anche sulle voci che ipotizzavano una mancata sperimentazione dei sistemi prima della Malesia. L'architettura software era stata ampiamente simulata sui banchi di prova dai costruttori e persino collaudata in pista a pieno regime durante le Prime Prove Libere in Belgio e a Zandvoort. Tuttavia, la combinazione limite registrata a Sepang non si era mai palesata prima. Per evitare il ripetersi di simili imprevisti, verranno intensificati i protocolli di validazione, con valutazioni indipendenti e la collaborazione del fornitore della centralina ECU unica.

I minuti concitati di domenica testimoniano una reazione svizzera da parte della Federazione e dei costruttori, come ricostruito nella cronologia ufficiale dell'intervento:

  • 15:45 – La procedura di partenza viene sospesa dopo due giri di formazione a causa della perdita di potenza accusata da diverse monoposto.
  • 15:50 – Entro soli cinque minuti dallo stop, il team tecnico della FIA individua la causa radice e rilascia una configurazione software aggiornata per la Power Unit.
  • 16:03 – Diciotto minuti dopo la sospensione, la FIA fornisce a tutti i team ulteriori chiare indicazioni tecniche per l'installazione e il funzionamento del nuovo software.
  • 16:20 – Le squadre e i motoristi completano l'integrazione sulle vetture, dichiarandosi pronti a ripartire.
  • 16:22 – Viene fornito il segnale ufficiale di partenza della gara a 10 minuti dal via.
  • 16:33 – Le monoposto lasciano la pit lane per completare la procedura e dare finalmente inizio alla corsa.

Un grande sforzo corale che ha salvato la gara e garantito la massima sicurezza, ma che ora proietta la Formula 1 verso Marina Bay con la certezza che, quando cade la pioggia, la tecnologia moderna non concede più alcun margine d'errore.

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