Singapore riaccende i motori: la notte della Sprint che può spaventare la F1 dopo la lezione di Sepang

Singapore riaccende i motori: la notte della Sprint che può spaventare la F1 dopo la lezione di Sepang
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La Formula 1 sbarca a Marina Bay per l'ultimo tassello della tripletta. Tra il caldo asfissiante, il ritorno del format Sprint e i dubbi lasciati da Sepang, ecco cosa aspettarsi dal weekend di Singapore
6 ottobre 2026

Il sipario su Sepang è ufficialmente calato e la Formula 1 si appresta a completare l’ultimo tassello di questa inedita tripletta che si concluderà a Marina Bay. Questo weekend, infatti, andrà in scena il Gran Premio di Singapore 2026 e farà il suo ritorno il format Sprint, destinato a rendere gli equilibri in pista ancora più emozionanti e imprevedibili. Se in Malesia — eccezionale scenario del GP del Bahrain — abbiamo potuto assaggiare una F1 diversa, più vecchio stile, con prestazioni che hanno visto emergere la Red Bull, la Mercedes e la Ferrari restano subito dietro l’angolo insieme alla McLaren, nella città-stato tutto potrebbe cambiare.

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Quanto accaduto pochi giorni fa in Malesia è stato eccezionale. Abbiamo visto una Formula 1 differente: vuoi per la suggestione di un tracciato di puro stampo classico che mancava da anni in calendario, vuoi perché correre su un asfalto come quello di Sepang ha riportato in luce lo spettacolo vero, mettendo da parte le esasperate strategie di gestione dell’energia. La conferma di questo piccolo ritorno al passato è arrivata anche dalla vittoria di forza di Max Verstappen. È la sua 72esima affermazione in carriera, centrata proprio a Sepang dove nove anni fa, nell’ultima apparizione del Circus su questa pista, firmava il suo secondo assolo. Tante cose sono cambiate nell'arco di questo decennio, ma di certo non l’amore dell’olandese per le corse, confermato soprattutto dal suo continuo appello alla Federazione per rivedere l’attuale ciclo regolamentare.

Chi pensava che le sue fossero semplici lamentele per il livello di performance della monoposto forse non ha mai compreso chi sia davvero Max Verstappen. Forte anche dei suoi quattro titoli mondiali in bacheca, Max non ha paura di dire ciò che pensa, inclusi i forti dubbi sull’andamento della Formula 1 moderna. E le sue ragioni sono emerse chiaramente domenica prima del via, quando le nuove monoposto sono scese in azione per la prima volta in gara con assetto da bagnato. Il problema non ha riguardato tanto la telaistica o l’aerodinamica, quanto il software. Durante i due giri di formazione dietro la Safety Car, molte vetture si sono piantate a causa di un bug che ha richiesto il tempestivo intervento della FIA, costretta letteralmente a resettare i software e a riprogrammarli, esattamente come si fa con dei computer.

Una magra figura per quello che dovrebbe rappresentare il pinnacolo del motorsport, che però gli stessi protagonisti — con un’analisi lucida offerta da Andrea Stella — hanno parzialmente compreso e giustificato alla luce dei pochissimi dati raccolti finora sul bagnato. La pioggia, in ogni caso, non dovrebbe rappresentare la principale preoccupazione per i team questo weekend a Singapore. Il caldo picchierà duro, così come l’umidità, ma i temporali tropicali saranno decisamente meno frequenti e violenti rispetto a Sepang.

L’asciutto sarà un fattore essenziale per la Formula 1 in questo appuntamento, considerata la presenza di un’unica sessione di prove libere da 60 minuti. Dopodiché si entrerà subito in clima di qualifiche con il ritorno del format Sprint, che definirà la griglia di partenza per la mini-gara da 100 km di sabato. Archiviata la Sprint, ci si ritufferà in azione con le qualifiche per la gara domenicale: una vera corsa contro il tempo, soprattutto per quelle squadre che hanno lasciato Sepang con più dubbi che certezze.

Certezze che sono invece finalmente arrivate in casa Red Bull, dove in Malesia hanno festeggiato la prima vittoria da motorista con il supporto di Ford. È un grande risultato per la squadra di Milton Keynes, che soltanto cinque anni fa intraprese un viaggio ad alto rischio. L’inaugurazione del nuovo ciclo tecnico si è trasformata in un successo: grazie all'introduzione del nuovo pacchetto di aggiornamenti tra Baku e Sepang, la scuderia ha svoltato la stagione regalando la prima affermazione a Max Verstappen.

Se la RB22 ha ritrovato la retta via con gli sviluppi, la W17 sembra invece aver smarrito la propria. Era dal mese di maggio che la Mercedes non portava aggiornamenti corposi alla monoposto, e lo scorso weekend è debuttato un pacchetto che ha stravolto il bilanciamento e, di conseguenza, le sensazioni di guida dei piloti. Andrea Kimi Antonelli, nonostante la sbavatura in Q2, ha saputo trovare la sua personalissima quadra, mentre George Russell ha impiegato più tempo, frenato anche dai problemi patiti alla power unit. Quel medesimo motore che avrebbe dovuto sostituire a Monza, posticipando poi la decisione a Baku con la speranza di allungare la vita utile fino all'appuntamento americano.

Ad Austin, infatti, Russell — e anche Kimi — dovrà scontare una penalità in griglia per l’introduzione del nuovo turbocompressore, sviluppato grazie al primo gettone ADUO. La power unit ha però tradito il britannico a cinque giri dalla fine, surriscaldandosi e costringendolo al ritiro. Uno stop forzato che gli è costato punti pesanti nella corsa al titolo mondiale, con Kimi Antonelli che vola ora a oltre 80 lunghezze di vantaggio. Il ritiro della Mercedes ha favorito anche la rimonta quasi impossibile della Ferrari, che aveva compromesso le proprie chance partendo con le gomme da asciutto su pista ancora umida. Lewis Hamilton è comunque riuscito a riportare la Scuderia sul podio dopo cinque gare di digiuno, interrompendo un'attesa che aveva dato fiato alle insinuazioni di Christian Horner. In mancanza di risultati e trofei, la candidatura dell’ex numero uno Red Bull come futuro team principal aveva infatti spostato tutta l’attenzione sul destino di Vasseur e sulla stabilità del box di Maranello. I vertici del Cavallino hanno però fatto subito muro attorno a Frédéric, blindandolo con tutto il supporto necessario.

F1, GP Singapore 2026: programma e orari Sky e TV8
venerdì 9 ottobre 2026
Ora Programma Canale
10:30
FP1
Sky Sport F1 HD
14:30
Qualifiche Sprint (in diretta anche su TV8)
Sky Sport F1 HD
sabato 10 ottobre 2026
Ora Programma Canale
11:00
Sprint (in diretta anche su TV8)
Sky Sport F1 HD
15:00
Qualifiche gara (in diretta anche su TV8)
Sky Sport F1 HD
domenica 11 ottobre 2026
Ora Programma Canale
14:00
Gara (in diretta)
Sky Sport F1 HD
17:00
Gara (in differita)
TV8
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