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Un terzo posto conquistato con i denti e un pizzico di benevolenza da parte della fortuna. Charles Leclerc chiude sul podio la gara Sprint del Gran Premio di Singapore, terminando alle spalle del compagno di squadra Lewis Hamilton in un sabato agrodolce per la Scuderia Ferrari. Il risultato sulle strade tortuose di Marina Bay premia la costanza del monegasco, ma racconta solo una parte della storia. Il numero 16 ha approfittato appieno dei colpi di scena della corsa: prima la sfortuna di George Russell e poi il contatto in casa McLaren, con Lando Norris che nel tentativo di spingere ha finito per mettere fuori gioco Oscar Piastri mentre l'australiano era lanciato al recupero sul pilota della Rossa.
Nonostante il buon piazzamento finale, la SF-26 ha mostrato ancora qualche crepa e una solidità tutt'altro che impeccabile, dovendo fare i conti con un marcato degrado degli pneumatici che ha complicato drasticamente il finale di gara di Leclerc. Intervistato al termine della Sprint, il monegasco non ha nascosto le difficoltà incontrate nel gestire il comportamento dell'anteriore, evidenziando come la sua monoposto avesse un comportamento nettamente diverso da quella di Hamilton: "Probabilmente l'opposto di quello che ha avuto Lewis. Penso che avessimo macchine piuttosto diverse: per me ieri è stato abbastanza positivo, ma oggi ho faticato tantissimo. Nel senso, per quanto riguarda le gomme anteriori, non ne avevo più già dal decimo giro e ho faticato un sacco a trovare inserimento in qualsiasi punto della pista. Purtroppo ho cercato di gestirle, ma anche cercando di risparmiarle stavo comunque scaricando troppa energia sulle anteriori. Quindi sul finale ho fatto davvero molta fatica".
Il focus si sposta ora sulle qualifiche della gara principale. Se sul riassetto della vettura su pista asciutta le idee sembrano chiare, un eventuale scroscio di pioggia rischia di scompaginare tutti i piani al muretto box: "Se la pista sarà asciutta, non cambierò più di tanto la macchina. Penso solo a qualche piccolo ritocco qua e là; so dove migliorarla sull'asciutto. Se invece dovesse piovere, allora dovremo prendere una decisione, e anche piuttosto importante".
Oltre all'analisi tecnica, Leclerc ha espresso un giudizio molto netto e critico sulla scelta di disputare la gara breve su tracciati cittadini come quello di Singapore, sollevando il tema del valore dello spettacolo per i tifosi: "Non credo abbia senso fare gare Sprint sui circuiti cittadini in generale. E probabilmente dovremmo sfruttare queste Sprint per farle su piste dove è facile sorpassare, dove si possa vedere molta azione in pista e che aggiungano davvero qualcosa al weekend. Mentre qui o a Monaco, non credo aggiungano nulla al fine settimana".
Il terzo posto regala punti preziosi alla Ferrari, ma in vista della gara vera e propria servirà trovare la chiave giusta per gestire la vita delle coperture anteriori ed evitare di correre in difesa nei momenti decisivi.