F1. La Ferrari avrebbe battuto anche la Red Bull di Max Verstappen in Australia?

F1. La Ferrari avrebbe battuto anche la Red Bull di Max Verstappen in Australia?
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La Ferrari sarebbe riuscita a vincere il Gran Premio d'Australia 2024 di Formula 1 anche se Max Verstappen non si fosse ritirato?
24 marzo 2024

La Ferrari avrebbe vinto il Gran Premio d’Australia 2024 di Formula 1 anche se Max Verstappen non si fosse ritirato per via dell’esplosione del freno posteriore destro sulla sua Red Bull RB20? Secondo Sergio Perez, la risposta è affermativa. “Non avevamo semplicemente il passo – ha dichiarato a Sky – è stato così per tutto il weekend. Abbiamo fatto fatica sin da venerdì e non siamo mai riusciti a gestire al meglio le gomme. Dobbiamo capire per migliorare su questo aspetto”. Se lo dice lui, dobbiamo credergli?

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Da parte di Perez potrebbe esserci anche la volontà di giustificare il risultato deludente ottenuto oggi. Scattato sesto per via della penalità rimediata ieri, Sergio ha tagliato il traguardo in quinta posizione, a oltre 50 secondi dal vincitore. Va detto che la RB20 di Perez, stando a quanto dichiarato dal team principal della Red Bull, Christian Horner, aveva il fondo danneggiato dopo la lotta con Fernando Alonso. Ma c’è comunque un abisso tra le performance di Perez in Bahrain e a Jeddah e quanto abbiamo visto oggi.

Il paragone più rappresentativo tra Ferrari e Red Bull oggi è quello offerto nell’ultimo stint di gara a parità di condizioni da Leclerc e Perez, con il messicano in media circa mezzo secondo più lento del monegasco. Una forbice prestazionale, questa, che non avremmo visto con il più efficace Verstappen. Al netto della debolezza di Perez, però, la Red Bull ha davvero faticato a Melbourne, soprattutto nel trovare l’assetto giusto.

Il bilanciamento tra i due assali è un esercizio complesso in Australia, e la Red Bull ha steccato. “Nel primo stint era molto neutrale – spiega Perez -. Non avevo grip al posteriore e abbiamo distrutto le gomme posteriori. Nel secondo stint ho devastato le anteriori”. Una gestione delle gomme tutt’altro che perfetta che, come osserva Horner, ha portato la Red Bull a faticare nella parte finale degli stint.

Indubbiamente la pista può aver influito, come riconosce Perez. “Abbiamo avuto una situazione analoga in passato su piste front-limited come questa, ad esempio a Las Vegas lo scorso anno la Ferrari era molto più in forma di noi. Non riuscivamo a gestire al meglio le gomme anteriori”. La differenza sostanziale con lo scorso anno, però, è che in queste circostanze la Ferrari ora è in grado di rispondere alla chiamata con una gara perfetta.

In assenza di Verstappen, lo scorso anno avremmo assistito a una gara pazza. Oggi, invece, la Rossa ha controllato con maestria la corsa. Mentre Carlos Sainz gestiva le gomme medie alla perfezione, la Ferrari ha chiamato in anticipo Charles Leclerc per proteggersi da un eventuale undercut di Oscar Piastri. Le operazioni in pista filano lisce, ed è una diretta manifestazione dell’ottimo lavoro che sta svolgendo il team principal Fred Vasseur. Questa è davvero la sua Ferrari, ed è una bella Rossa.

La Ferrari SF-24 è una vettura sincera, docile nelle mani dei suoi piloti. E soprattutto è prevedibile. L’ottima correlazione tra la simulazione e la pista consente alla Rossa di arrivare preparata in pista, consegnando a Carlos e Charles una monoposto efficace, anche nella gestione delle gomme. Fulminea nelle curve veloci trova in gara la sua migliore espressione. Ma anche al sabato può dire la sua, a fronte di un lavoro più preciso nella preparazione del giro. Sono affinamenti che indubbiamente arriveranno col tempo.

Almeno per il momento, la Ferrari non può imporsi quando la Red Bull svolge il suo compito alla perfezione. Ma quando subentra qualche criticità, la Rossa è abbastanza vicina da pungere. E anche se non possiamo saperlo con certezza, la sensazione è che anche Verstappen avrebbe faticato a tenersi dietro i due Cavallini rampanti della Ferrari se la sua gara non fosse durata il tempo di qualche giro. Basta questo per accendere le speranze di chi vorrebbe un po’ di varietà nei vincitori nel corso della stagione. Il resto si vedrà con il passare del tempo, a cominciare da Suzuka, sfidante banco di prova. 

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