Max Verstappen si è dovuto davvero sudare la vittoria di Imola. E questa è un’ottima notizia per la F1

Max Verstappen si è dovuto davvero sudare la vittoria di Imola. E questa è un’ottima notizia per la F1
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I sette decimi che hanno separato Max Verstappen e Lando Norris alla bandiera a scacchi del Gran Premio di Imola 2024 di Formula 1 sono la dimostrazione di quanto il campione della Red Bull si sia dovuto sudare la vittoria
19 maggio 2024

Max Verstappen la vittoria del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2024 di Formula 1 se l’è dovuta sudare, ed è questa la vera notizia di giornata. Che il campione del mondo in carica con la sua Red Bull RB20 abbia concluso la corsa con soli sette decimi di vantaggio sul secondo classificato Lando Norris è un segnale molto pesante, soprattutto perché è successo in una corsa assolutamente lineare, senza l’ingresso della Safety Car né tantomeno colpi di scena che potessero sparigliare le carte in tavola.

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Un ruolo fondamentale nell’economia del weekend di gara di Verstappen l’ha avuta una pole colta anche grazie alla scia concessa da Nico Hulkenberg. Non è chiaro quanto abbia inciso davvero, ma in ogni caso non sarebbe comunque un demerito. I campioni come Verstappen sono in grado di capire quando serve un trucco del mestiere per fare comunque la differenza. Oggi, comunque, Max è stato protagonista di un’ottima gara. Tallonato dall’arrembante Norris come non gli accadeva da tempo, Verstappen non ha perso lucidità, stando attento a rispettare i track limits quando si trovava a rischio penalità.

Resta il dubbio sulle potenzialità di Lando Norris. Nel post gara il pilota della McLaren ha dichiarato che gli sarebbe bastato un giro in più per strappare la vittoria a Verstappen, ma forse con una maggiore incisività in qualche tornata precedente avrebbe potuto fare la differenza. Quando il suo ingegnere di pista l’aveva incitato a spingere di più, Lando aveva detto di essere già al massimo. Una percezione, questa, che potrebbe apparire distorta. D’altro canto, però, spingere troppo può portare al surriscaldamento delle gomme, e mettere in difficoltà anziché aiutare la causa.

Lo ha sottolineato anche Vasseur, d’altronde, che con valori in campo così ravvicinati il già delicatissimo equilibrio tra il mantenimento del ritmo quando si insegue e la gestione delle gomme si fa ancora più complesso. E a proposito della Rossa, non si può considerare un fallimento concludere la corsa con sette secondi di distacco da Verstappen. I tifosi della Ferrari avevano sognato qualcosa di più mentre Charles Leclerc tallonava Norris, ma la McLaren oggi ne aveva di più. Questo, però, non significa che gli aggiornamenti non funzionino.

Una sola gara non è sufficiente per poter giudicare la bontà degli upgrade apportati alla Ferrari SF-24. La performance della monoposto della scuderia di Maranello, così come quella delle sue concorrenti, dipende da altri fattori, a cominciare dal bilanciamento, che possono spostare l’asticella in un contesto in cui ci sono diverse scuderie molto ravvicinate tra di loro. Monaco, gara assolutamente atipica, sarà irrilevante per capire meglio le potenzialità della SF-24 “restyling”. I giudizi, insomma, devono attendere.

Per quanto il cuore dei tifosi italiani batta per la Rossa, bisogna riconoscere che una classifica come quella del Gran Premio di Imola 2024 fa bene alla Formula 1. L’ha detto anche Fred Vasseur, che questo mondiale vivrà degli alti e i bassi dei team, non solo in termini strettamente prestazionali, ma anche per quanto riguarda le operazioni in pista. Parlare di mondiale aperto sarebbe un’esagerazione. Ma se le cose continuassero così, Verstappen il titolo dovrebbe sudarselo, un po’ come la vittoria di oggi.

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