F1: Max Verstappen e Ferrari, prove tecniche di avvicinamento

F1: Max Verstappen e Ferrari, prove tecniche di avvicinamento
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Paolo Ciccarone
Max Verstappen ha giurato fedeltà alla Red Bull fino al 2028, ma alcuni indizi portano a pensare che l'olandese non disdegni affatto la Ferrari
16 settembre 2022

Non c'è solo il mercato piloti del 2023, ovvero quello della prossima stagione. Ci sono in corso movimenti e contatti anche per il futuro più lontano. Per chi non conosce le cose segrete della F.1, i contratti e gli accordi di solito vengono stabiliti anche con due anni di anticipo (vedi Alonso o Raikkonen ai tempi della Ferrari, per esempio). Nel corso di questo mondiale ci sono stati dei movimenti e dei contatti che fanno presagire un possibile cambio di scenario per il 2024 e tutto nasce dalla situazione Red Bull e dai suoi partner. Questa squadra, dopo essere stata al centro degli accordi poi saltati con Porsche, è in fasi di rinnovamento.

Lo dimostra il nuovo accordo con Castore, una azienda di merchandising che ha sostituito Puma, partner decennale di Red Bull, con altri cambiamenti in arrivo entro la prossima settimana. Puma versava per il merchandising qualcosa come 6 milioni di euro al team un paio d'anni fa, logico pensare che il nuovo partner abbia versato di più. Ma perché Red Bull cerca soldi sul mercato ma soprattutto perché far saltare l'accordo con Porsche che avrebbe garantito una certezza e solidità alla squadra per anni? Perché sta accadendo qualcosa che potrebbe cambiare gli scenari e Horner e Marko stanno operando per dare continuità al progetto.

In quest'ottica non sarà sfuggito il cambio di atteggiamento di Max Verstappen. Dall'accusare la Ferrari di barare (Austin 2019) al rispetto per il team e parole al miele per la squadra e Charles Leclerc, suo degno rivale. Non è che Max si è addolcito, è sempre lo stesso. E' che il padre, da buon manager, ha già preso contatti con persone della Ferrari per sondare il futuro e capire cosa potrebbe accadere a Maranello. "Non succederà niente a tempi brevi - ha detto la nostra fonte - e se accadrà non sarà certo nel 2023 o giù di lì". Ovvero, tutto rimane come è, a meno che... Già, a meno che non accada qualcosa che faccia cambiare gli scenari.

E qui si inseriscono anche i movimenti di Nicholas Todt che, da ottimo manager, sta già sondando, con la scusa di seguire Théo Pourchaire, il suo pilota in F.2, le varie attività delle squadre al vertice della F.1. A partire da Alpine, con la quale c'è un contatto continuo. Max Verstappen alla Ferrari? Per adesso è un sogno del pilota olandese, mai citato pubblicamente, ma trama del padre Jos che per il figlio già campione del mondo vedrebbe bene l'arrivo a Maranello, a corollario di una carriera unica. E Red Bull che è in attesa del proprio futuro che a quanto pare Verstappen non è poi così sicuro di voler seguire...

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