Formula 1: la Ferrari intitolata a Gianni Agnelli

Formula 1: la Ferrari intitolata a Gianni Agnelli
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Nata nel bel mezzo dell'epoca d'oro della Ferrari all'inizio degli anni Duemila, la Ferrari F2003-GA fu chiamata così in onore di Gianni Agnelli, scomparso il 24 gennaio di vent'anni fa
23 gennaio 2023

Sono passati vent'anni dalla morte di Gianni Agnelli, scomparso il 24 gennaio del 2003, ma i tifosi della Ferrari che già seguivano la Formula 1 all'epoca si ricorderanno bene della F2003-GA, la vettura che prese il suo nome. Non sempre le monoposto della Rossa che omaggiano una ricorrenza, o, in questo caso, un personaggio, hanno fortuna nel mondiale. Ma la F2003-GA, nata nel bel mezzo dell'epopea d'oro della scuderia di Maranello a inizio anni Duemila, era nata davvero sotto una buona stella, come la F2002 e la F2004, annoverate tra le vetture più vincenti della storia della F1, percentuale di vittorie nella propria stagione alla mano. 

A differenza loro, la F2003 non spicca per il numero di vittorie, ma c'è un motivo. La monoposto non fu infatti introdotta all'inizio della stagione 2003, bensì nella quinta corsa stagionale. La F2002 - con cui Schumacher vinse il titolo addirittura a luglio a Magny Cours - fu giudicata abbastanza competitiva da poter essere sfruttata per qualche gara in più, permettendo alla F2003-GA una gestazione più lunga. Si rivelò subito competitiva, visto che Schumacher vinse tre delle prime quattro gare corse con la sua compagna di avventura. Equipaggiata con una versione aggiornata del V10 Tipo 052, in grado di sviluppare fino a 845 CV, la F2003-GA aveva un tallone d'Achille, che avrebbe causato qualche problema nella rovente estate di quell'anno.

L'ondata di caldo senza precedenti che colpì l'intera Europa vent'anni fa andò ad esacerbare la tendenza della F2003-GA a stressare le gomme, ridando slancio alla corsa mondiale delle avversarie McLaren e Williams. Schumacher si rifece con due zampate vincenti a Monza e negli USA, che lo portarono dritto verso il sesto titolo della sua straripante carriera. Con la monoposto intitolata a Gianni Agnelli, il Kaiser entrò nella storia, battendo il record per il maggior numero di iridi in F1 che era di Juan Manuel Fangio da 46 anni. Sette vittorie - Rubens Barrichello vinse a Silverstone e in Giappone - cinque pole e cinque giri più veloci furono sufficienti a consentire alla F2003-GA di regalare anche il titolo costruttori alla Ferrari. Una vettura speciale, come testimonia il prezzo record - 13,2 milioni di euro - a cui è stato venduto lo scorso anno l'esemplare con cui Schumacher vinse a Monza. E una monoposto di cui Gianni Agnelli sarebbe stato fiero. 

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