I team di F1 si dissociano dalla FIA nel caso Wolff, e allora chi ha fatto la spia?

I team di F1 si dissociano dalla FIA nel caso Wolff, e allora chi ha fatto la spia?
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  • di Mara Giangregorio
Tutti i team di Formula 1 si soni dissociati dalle dichiarazioni della FIA sull’inchiesta aperta su un possibile conflitto di interessi che vedrebbe coinvolti i coniugi Wolff
  • di Mara Giangregorio
6 dicembre 2023

Ci voleva un po’ di pepe in questa freddolosa pausa invernale della Formula 1. Ad accendere il caminetto del gossip per scaldare un pochino l’aria ci ha pensato la FIA nella serata di ieri. E’ stata infatti diramata una nota che afferma l’apertura di un’indagine per un possibile conflitto di interessi. Un team principal sarebbe a conoscenza di alcune informazioni che dovrebbero essere note esclusivamente ai membri della FOM (Formula One Management). Si è dunque subito puntato il dito sui coniugi Wolff.

Toto Wolff è team principal e azionario della Mercedes, mentre la moglie Susie è stata nominata nel mese di marzo 2023 CEO della F1 Academy, categoria gestita dai promotori della Formula 1 ma indipendente della FIA. Si spiegherebbe così il conflitto di interessi. Ma in realtà entrambi hanno già smentito ieri sera, di non avere nulla a che fare con quanto denunciato dalla Federazione. Quest’ultima ha anche aggiunto di aver deciso di aprire le indagini in seguito a delle lamentele da parte degli altri team principal.

Bene, peccato che la FIA sarà sola in questa battaglia. Infatti tutti e dieci i team hanno oggi deciso di schierarsi al fianco dei coniugi Wolff con dei comunicati stampa congiunti. Nessuno di loro ha infatti “sporto denuncia” alla Federazione o sia quanto meno coinvolto in quanto dichiarato all’interno della nota: “Possiamo confermare che non abbiamo fatto alcun reclamo alla FIA per quanto riguarda l'accusa di informazioni di natura confidenziale tra un Team Principal di F1 e un membro dello staff della FOM”. In particolare, le squadre hanno voluto sottolineare quelli che sono la loro vicinanza nei confronti di Susie Wolff e il sostegno alla F1 Academy che, dalla prossima stagione, sarà ancora più vicina alla massima categoria, non solo nel paddock ma anche sulle livree delle giovani ragazze in pista tramite una sponsorizzazione. "Siamo lieti e orgogliosi di supportare la F1 Academy e il suo amministratore delegato attraverso il nostro impegno a sponsorizzare un concorrente nelle nostre livree dalla prossima stagione”. Tuttavia, dobbiamo sottolineare una piccola sottigliezza all’interno dei nove comunicati stampa. Nessuno ha infatti menzionato la persona di Toto Wolff. C’è comunque una certa indifferenza nel numero uno di Brackley in questa vicenda?

Comunque sia questa vicenda evidenzia un qualcosa che si poteva già leggere tra le righe da diverso tempo. Tra la FOM e la FIA non scorre buon sangue. A sconvolgere è stata la facilità con cui Mohammed Ben Sulayem e soci siano stati messi da parte a favore di Stefano Domenicali, la Formula 1 e l’organizzazione che la gestisce, ovvero Liberty Media. Questi ultimi, in particolare, adesso saranno anche con “il dente avvelenato” dato che sono venuti a conoscenza dell’apertura dell’inchiesta solamente da parte della stampa, la rivista BussinessF1 in primis, senza essere avvertiti in separata sede essendo stati chiamati come parte in causa. Per scoprire come si evolverà la situazione non ci resta, dunque, che attendere i prossimi risvolti.

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