Indiscrezioni dalla Spagna: la Formula 1 dirà addio alla Catalogna per correre a Madrid?

Indiscrezioni dalla Spagna: la Formula 1 dirà addio alla Catalogna per correre a Madrid?
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  • di Mara Giangregorio
  • di Mara Giangregorio
5 dicembre 2023

Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, a breve la Formula 1 dovrebbe annunciare che sarà la città di Madrid ad ospitare il Gran Premio dal 2026 al posto del Circuito di Montmeló. Non sarebbe la prima volta che il Circus correrebbe nella capitale spagnola dato che il primo appuntamento risale al 1981 sul vecchio circuito di Jarama. La nuova location dovrebbe essere nei dintorni dell’Ifema e di Valdebabas.

Stando sempre alle indiscrezioni dalla Spagna, l’annuncio sarebbe dovuto arrivare già la scorsa settimana ma alcuni problemi tecnici hanno fatto slittare il comunicato ufficiale, che dovrebbe arrivare a breve da Londra, dove ha la sede Liberty Media, la proprietà multinazionale della Formula 1. Quest’ultima ha già dato il suo consenso al nuovo progetto ideato da José Vicente de los Mozos, il presidente di Ifema, Isabel Dìaz Ayuso, Presidente della Comunità, e il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, che stanno lavorando da molti anni a questo nuovo Gran Premio che sarà organizzato privatamente.

La motivazione che ha portato alla realizzazione di questo ambizioso progetto? Il “terribile” esempio espresso dagli eventi organizzati a Valencia dal 2008 al 2012. I promotori del nuovissimo Gran Premio madrileno, città natale di Carlos Sainz, pilota della Scuderia Ferrari, avevano il desiderio di mettere un punto definitivo alla mal organizzazione e ai milioni di capitali pubblici buttati al vento con metodi corrotti. Sarà Ifema, un promotore privato, ad essere responsabile dell’investimento e dell’organizzazione insieme ad altre multinazionali che hanno già lavorato sui GP del Messico e di Miami. Solamente all’inizio del 2024 verranno resi noti il nome ufficiale dell’evento, i dettagli, la data scelta per il debutto nel 2026 e le caratteristiche tecniche del tracciato, che dovrà essere prima sottoposto all’approvazione della FIA.

Un evento di questa portata avrà inevitabili ripercussioni sull’economia del Paese, che Ifema ha stimato di circa 500 milioni di euro di profitto per ogni anno che il Gran Premio verrà disputato, che da contratto dovrebbe prevedere inizialmente dieci stagioni. Per quanto riguarda gli investimenti, invece, si parla di un preventivo che si aggira intorno ai 100 milioni di euro per realizzare la pista che si dividerà in tratti temporanei e altri permanenti. Dovrebbe avere una lunghezza di cinque chilometri da inanellarsi intorno alla zona fieristica, con la partenza dal padiglione principale del quartiere. Attraverserà anche la tangenziale M-11 in direzione Valdebebas, circondando la Città dello Sport del Read Madrid e i terreni che hanno ospitato il festival Mad Cool.

Ifema ha deciso di non concentrare i suoi investimenti non solo sulla corsa ma di organizzare eventi, dalla musica alla gastronomia, per tutti i giorni del Gran Premio per rendere esclusiva l’esperienza dei tifosi che si receranno a Madrid. L’ispirazione del progetto sarà quanto già realizzato in occasione del GP di Miami. Proprio il capo dello staff di Ayuso, Miguel Angel Rodriguez, è volato fino in America per scoprire i segreti che hanno reso Miami più di un semplice evento sportivo. Ma non è stato l’unico, molti sono stati i tecnici del Comune avvistati a presenziare ad appuntamenti della Formula 1, per iniziare a farsi un’idea concreta di quello che si dovrebbe realizzare nel 2026.

Ovviamente l’organizzazione dell’evento nella capitale spagnola lascerebbe presagire che la Catalogna non sarà più presente nel calendario di Formula 1 a partire dalla stagione 2026, dato che sarà Madrid ad avere la bandiera del Gran Premio di Spagna ed è quasi del tutto esclusa l’ipotesi di due gare sul suolo spagnolo. Previe dimissioni, Montmeló ospiterà i test del 2024 e del 2025, chiudendo così la parentesi di Barcellona, che da anni è caratterizzata da attriti con l’organizzazione, che non vede di buon occhio la situazione politica catalana.

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