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Alfa Romeo, 91 giorni di stop alla produzione a Cassino nel 2019

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Da gennaio ad ottobre 2019 91 giorni di stop alla produzione nello stabilimento di Alfa Romeo a Cassino

Alfa Romeo, 91 giorni di stop alla produzione a Cassino nel 2019

Continua la difficile situazione dello stabilimento di Cassino di Alfa Romeo: dopo gli stop alla produzione previsti a settembre, ne seguiranno altri ad ottobre: si dovrebbe trattare almeno di sei giorni (1,2,3,4,7 e 11), ma non è escluso che i lavoratori debbano fermarsi anche nella seconda parte del mese. 

Il netto calo delle vendite dei tre modelli Alfa Romeo prodotti a Cassino, Giulia, Stelvio e Giulietta, ha portato ad un numero di giorni di chiusura della produzione decisamente elevato: secondo quanto calcolato dal quotidiano locale Ciociaria Oggi, dal 1 gennaio all'11 di ottobre le giornate di fermo saranno ben 91, con una media di 10 al mese.

Con uno sfruttamento medio solo del 40% della capacità produttiva dello stabilimento, arrivano anche delle forti decurtazioni agli stipendi dei dipendenti, che si vedono corrispondere un compenso intorno agli 800 euro. Alla crisi dello stabilimento fa il paio quella dell'intero polo industriale che lo circonda. Dalle linee di Cassino dovrebbero uscire i model year 2020 di Giulia e Stelvio, che vanteranno novità nell'ambito dell'infotainment e dei sistemi di assistenza alla guida

  • Gabor66, Alessandria (AL)

    LA Giulia va confrontata con bmw serie 3, rispetto alla quale, meccanicamente è anche meglio. Il prezzo è alto, ma lo è per tutte le auto di quel livello.
  • Xadren, Alassio (SV)

    Se pensano che basti un aggiornamento del sistema multimediale e l'assistenza alla guida per risolvere una situazione del genere, allora stiamo freschi...In realtà penso sia l'ennesimo stratagemma di un gruppo, FCA, che al di là della facciata di prestazioni, non ha saputo progettare e sostenere il rilancio vero di un marchio storico e certi numeri lo dimostrano. Questa la situazione per Alfa Romeo, ma è tutto il ramo della FCA Italy ad essere traballante. Mi dispiace solo ed esclusivamente per i lavoratori, i loro parenti, coloro che sopravvivono grazie a quel settore a Cassino; e mi dispiace per la nostra nazione. Non mi dispiace per FCA, che troverà presto un modo per rigirare la cosa a suo favore, magari vantandosi di un "anno straordinario" e degli "eccellenti risultati".
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