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Alla ricerca del Forte del Giovo con Jeep

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Sulle tracce del Forte Tagliata del Giovo passando per le sterrate segrete delle Alpi liguri fino al mare, con la nuova Jeep Renegade Trailhawk turbo diesel MultiJet 2.0 170 CV 4WD

Quando di pensa agli sterrati liguri la prima cosa che ci viene in mente è la Via del Sale, tutti gli amanti del 4x4 e delle moto dalle ruote artigliate li hanno percorsi in più varianti, ma questa volta siamo alla ricerca di una strada nuova che colleghi mare e monti in poco tempo, senza troppe ore di guida ma che possa comunque farci dimenticare la frenesia cittadina.
Ci dirigiamo con la Renegade Trailhawk a Pontinvrea, un comune millenario tra Liguria e Piemonte raggiungibile dall’autostrada Torino-Savona con uscita ad Altare percorrendo la statale 12 su un saliscendi che regala paesaggi su valli infinite, grazie alla posizione di guida alta e dominante con cambio automatico a 9 marce siamo in un pieno confort e ci possiamo immergere nella natura libera.

Arriviamo in centro paese, davanti ai noi il Palazzo Marchionale degli Invrea, svoltiamo a destra e dopo 450 metri ancora a destra in via Cav. Davide Vignolo, da qui inizia la nostra avventura, dopo pochi minuti di curve asfaltate ci lasciamo presto il nostro mondo alle spalle, entriamo in un’atmosfera suggestiva in cui è impossibile distinguere passato e presente.
Non ci sono più case, solo la montagna con i suoi colori autunnali, la strada presto diventa sterrata: è proprio quello che volevamo per divertirci con la Renegade Trailhawk, la strada con l’arrivo dell’inverno è priva di manutenzione quindi le abbondanti piogge di fine ottobre l’hanno resa molto più estrema di quanto pensassimo, ma vogliamo rassicurare i nostri lettori che nel periodo estivo viene eseguita una manutenzione scrupolosa e quindi risulta molto più facilmente percorribile di come l’abbiamo trovata noi.

A guidarci su questo itinerario abbiamo un locale d’eccezione, solo grazie al suo aiuto potevamo scoprire questo mondo nascosto, ebbene sì siamo con il mitico Vanni Oddera pilota delle 2 ruote di freeestyle conosciuto per la mototerapia, lui nato a Pontinvrea conosce ogni sentiero.
La vegetazione si fa fitta, ma grazie alle dimensioni della Renegade non troppo esagerate ci infiliamo bene nella foresta ligure, l’acqua dirompente ha segnato la strada sterrata e in alcuni punti c’è parecchio fango, fortunatamente questa versione Trailhawk con 210 millimetri da terra e angolo d’attacco di 30,5° in off road non si fa fermare da nessuno, anche nel viscido con pendenza elevata seppur senza gomme mud specialistiche ma con le sole invernali la trazione è ottima. La coppia disponibile fin dai bassi regimi e i 170 cavalli, in situazioni ostiche, aiutano sicuramente.
Lo sterzo trasmette solidità e in off risulta preciso, riesci a mettere le ruote dove vuoi realmente.

Dopo 10 chilometri in off torniamo sull’asfalto e arriviamo alla Chiesa di San Bernardo Abate, si svolta a sinistra seguendo la provinciale 32 fino ad un incrocio in cui si può decidere se scendere verso il mare o compiere il giro completo della rotonda e risalire verso il Colle del Giovo, noi risaliamo, questi monti sono il nostro mondo e anche quello della Renegade, non vogliamo abbandonarli.
Arriviamo al Colle del Giovo, un importante crocevia: in passato punto strategico tra  Piemonte e Liguria, lì infatti troviamo il Forte Tagliata del Giovo posizionato per difendere il Piemonte da attacchi provenienti dal mare e riutilizzato anche durante le grandi guerre del 20° secolo.

Sul Colle ci sono tre strade, non seguiamo l’indicazione per Ponteinvrea a soli 3 chilometri, finalmente una meritata sosta, ogni gita che si rispetti deve avere il suo ristorante tipo, sulla destra troviamo la Pineta, con ampio parcheggio di fronte, siamo accolti dalla Signora Laura, cucina tipica con il meglio delle due regioni Liguria e Piemonte in grado di soddisfare tutti i palati, non fatevi mancare i pansotti ripieni di verdura ricotta e salsa alle noci, i ravioli ripieni, i funghi fritti o trifolati e la cacciagione, in un ambiente familiare con prezzi molto abbordabili.

Ripartiamo sulla nostra Jeep Renegade Trailhawk, ripercorriamo la stessa strada dell’andata, per vedere il paesaggio da un altro punto di vista, queste montagne così solitarie e poco trafficate dai paesaggi incontaminati dall’edificazione, fanno veramente venire voglia d’esplorare.
Salutiamo il nostro amico Vanni Oddera campione di freestyle ma anche di generosità verso chi è meno fortunato di noi, siamo un’altra volta in alto su queste strade che paiono montagne russe, anche la nostra Jeep si è divertita, sporca di fango come è giusto che sia, in giusta armonia in questa natura selvaggia.
Ora tocca anche a voi sfamare la vostra libertà, ma sempre in sicurezza verificando anticipatamente il mezzo, condizioni meteo, percorribilità stradale a seconda delle stagioni, con uno sguardo sempre attento al terreno sia su asfalto che in off, foglie umide sul manto stradale e strette strade sterrate sdrucciolevoli, vanno sempre affrontate con moderazione nel rispetto delle regole, territorio e flora fauna locali.

Fabrizio Gillone

Shooting foto/video Nikon Z7

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