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Brindisi, auto rubate tornano in circolazione come cloni: due arresti

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La truffa è stata scoperta dai carabinieri. Una persona è finita in carcere, una ai domiciliari e un terzo indagato sottoposto a obbligo di dimora

Brindisi, auto rubate tornano in circolazione come cloni: due arresti

Come facevano delle auto rubate a tornare in circolazione sotto forma di cloni? Lo hanno scoperto i carabinieri in provincia di Brindisi, svelando una articolata truffa. Il tutto all’insaputa dei proprietari. I militari del Norm della compagnia di Francavilla Fontana, nell’ambito dell’operazione “Clean Car”, ha portato all’ordinanza di custodia cautelare a carico di tre persone: il 44enne Franco Buccolieri di San Pancrazio Salentino finito in carcere, il 31enne Giovanni De Tommaso di Avetrana (Taranto) titolare di un’agenzia di pratiche auto a San Pancrazio Salentino e finito agli arresti domiciliari e un 36enne di Brindisi, titolare di un rivenditore di auto usate situato a Tuturano, sottoposto a obbligo di dimora.

I tre sono indagati con le accuse di riciclaggio e ricettazione in concorso, truffa, uso di atto falso in relazione alla falsità materiale commessa da privato e da pubblico ufficiale in atti pubblici, possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi. Tutto è partito da una denuncia, visto che l’auto di sua proprietà risultava intestata a una terza persona. È così che i carabinieri hanno scoperto che un clone del veicolo, identico per modello, colore, targa e telaio stava circolando illegalmente. Soltanto che telaio, targhe e carta di circolazione erano contraffatti. In particolare, la carta di circolazione faceva parte di un intero stock di carte in bianco provento di furto avvenuto nel 2004, ai danni della Motorizzazione Civile di Enna.

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