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La Bristol Fighter è pronta a tornare sulle strade. La storica casa britannica, rimasta inattiva per circa 15 anni dopo l'amministrazione controllata del 2011, riparte proprio dall'ultimo modello prodotto prima della chiusura. Presentata per la prima volta nel 2004, la Fighter è una Gran Turismo a due posti caratterizzata dalle spettacolari porte ad ali di gabbiano e da un enorme V10 di derivazione Dodge Viper. Il nuovo corso di Bristol Cars prevede il completamento di cinque vetture utilizzando altrettanti telai originali rimasti inutilizzati. Il primo esemplare è stato presentato al Salon Privé 2026, in occasione degli 80 anni del marchio.
Non si tratta di una semplice operazione di restomod. I cinque esemplari saranno realizzati partendo da telai originali della Bristol Fighter e seguendo, per quanto possibile, le specifiche e i disegni dell'epoca. La produzione sarà affidata a un non meglio precisato specialista britannico di vetture a tiratura limitata. Le nuove Fighter saranno inoltre immatricolate attraverso la procedura Individual Vehicle Approval (IVA) e porteranno una targa coerente con il 2008, anno nel quale i telai risultavano tecnicamente costruiti. Il primo esemplare è stato completato con una lavorazione artigianale particolarmente accurata, mentre i quattro telai rimanenti potranno essere trasformati in vetture personalizzate secondo le richieste dei clienti.
La vera protagonista della Bristol Fighter rimane però la meccanica. Sotto il lungo cofano trova posto il V10 aspirato da 8,0 litri proveniente dalla Dodge Viper, un motore dalla cilindrata ancora oggi fuori dagli schemi. La configurazione standard sviluppa 525 CV, mentre sarà disponibile anche una versione da 600 CV. La velocità massima dichiarata arriva a 210 mph, circa 338 km/h, valori che permettono alla Fighter di entrare a pieno titolo nel territorio delle supercar. Il modello originale vantava inoltre un coefficiente aerodinamico di circa 0,28, un dato notevole per una vettura nata nei primi anni Duemila.
La nuova Fighter non rappresenta soltanto un esercizio di nostalgia, ma il primo passo del rilancio di Bristol Cars. Secondo il nuovo proprietario Paul King e il presidente Richard Hackett, il progetto punta a riportare in vita lo spirito artigianale e anticonvenzionale del marchio, prima di introdurre eventualmente nuovi modelli. La storia della Fighter contribuisce a renderla ancora più esclusiva: della versione originale sarebbero state registrate appena 13 vetture, mentre la produzione complessiva rimase comunque nell'ordine di pochissimi esemplari. I cinque nuovi modelli saranno quindi una rarità assoluta e verranno realizzati su ordinazione, con prezzo comunicato ai potenziali clienti. Il rilancio potrebbe inoltre aprire la strada a una nuova generazione di modelli Bristol, senza escludere in futuro anche soluzioni elettrificate.