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Alla vigilia del Gran Premio d’Italia, Gabriel Bortoleto ha fatto il punto della situazione in casa Audi, tracciando un bilancio realista ma fiducioso in vista del weekend sul Tempio della Velocità. Tra le sfide tecniche legate alla power unit, le novità sulla trasmissione e il legame speciale con la pista briantea, il pilota brasiliano si proietta verso un fine settimana intenso.
Nonostante le caratteristiche del tracciato milanese non sembrino sulla carta le più favorevoli al pacchetto tecnico della vettura, Bortoleto non parte affatto sconfitto, ricordando come le aspettative vigenti su altri tracciati veloci siano state poi smentite dai fatti. "Penso che in piste come Spa e Silverstone mi aspettassi che non fossimo veloci per via della quantità di rettilinei che ci sono. Alla fine probabilmente mi sbagliavo. Non lo so, penso che Monza non sia la pista migliore per noi con il pacchetto che abbiamo oggi, ma non escludo un buon risultato", ha spiegato il pilota. "Penso che se facciamo tutto correttamente e ci mettiamo in una buona posizione in qualifica, possiamo giocarcela da lì e lottare probabilmente per i punti, ma di sicuro non sarà facile".
Interpellato sul bilanciamento prestazionale della monoposto e sul gap di velocità di punta rispetto ai competitor, Bortoleto ha analizzato con trasparenza la situazione del motore e gli interventi di affinamento svolti durante la stagione. "Penso che non sia un segreto che al momento siamo indietro con la nostra power unit, ma sì, credo sia un pacchetto completo. Non mi piace dire che è solo una questione di macchina o di motore", ha sottolineato. "Penso che durante l'anno abbiamo portato alcune novità cercando di migliorare la guidabilità, il che finisce per migliorare le nostre prestazioni generali sul motore. Penso che il team stia facendo un ottimo lavoro da quel punto di vista, ma oggi siamo ancora un po' indietro, questa è la verità, e dobbiamo continuare a lavorare per portare aggiornamenti in futuro e migliorare le nostre prestazioni".
Tra gli aggiornamenti tecnici apportati figura anche una revisione della rapportatura della trasmissione, pensata per rendere l'erogazione più fluida e costante nelle varie condizioni di pista: "Sì, penso che questo cambiamento che abbiamo fatto sia qualcosa che avevamo notato già all'inizio dell'anno, e penso sia semplicemente, ancora una volta, per la guidabilità generale. È la cosa principale su cui abbiamo lavorato con il nostro motore per tutto l'anno. E non credo che migliorerà enormemente la nostra partenza, se devo essere del tutto onesto, ma penso che ci aiuterà nel complesso a essere un po' più costanti sulle prestazioni di partenza, forse. E anche, sai, in condizioni di bagnato o di asciutto, il modo in cui lavoreranno le marce ci aiuterà probabilmente a mantenere la macchina un po' più stabile".
In un tracciato caratterizzato da lunghi rettilinei e staccate violente, la gestione del recupero e dell'erogazione dell'energia elettrica rappresenta un tema cruciale per ingegneri e piloti. "Penso che a Monza sia piuttosto lineare, perché ci manca davvero l'energia lungo il giro, essendoci molti rettilinei e non abbastanza punti per recuperarla. Penso che la maggior parte dell'energia venga erogata in uscita dalle curve, perché è lì che hai bisogno che la velocità salga per guadagnare lungo tutto il rettilineo", ha commentato Bortoleto, minimizzando l'impatto delle specifiche zone di erogazione: "E non penso che le zone per la modalità rettilineo faranno davvero la differenza, penso che la scelta dell'energia sarebbe la stessa con o senza di esse".
Al di là degli aspetti puramente tecnici, la tappa di Monza conserva un sapore del tutto particolare per il brasiliano, forte degli anni vissuti in Italia e dei successi ottenuti nelle categorie propedeutiche. "Sì, vengo qui con una sensazione diversa, specialmente avendo vissuto in Italia per quasi sette anni. È un posto speciale, ci sono sicuramente molte persone che conosco in giro. Mi piace davvero correre a Monza, ho sempre bellissimi ricordi e speriamo di poter mantenere questo momento positivo anche quest'anno, anche se credo non sia facile. Ma è una pista speciale: penso di aver fatto una delle migliori gare della mia vita probabilmente in F2 qui. L'anno scorso in F1 è stato molto divertente, così come la qualifica, sai, essere così vicini ai primi tre... i distacchi erano risicatissimi qui, quindi è stato molto piacevole, e anche in gara. Quindi sì, vediamo come va".