Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Non poteva esserci una cornice più adatta per celebrare la nascita di una nuova Bugatti one-off. Nel prestigioso scenario del Château de Chantilly, durante l'edizione 2026 del Chantilly Arts & Élégance Richard Mille, la casa di Molsheim ha consegnato ufficialmente al suo proprietario la Bugatti Brouillard, prima automobile realizzata attraverso il nuovo Programme Solitaire. Presentata per la prima volta nel 2025 alla Monterey Car Week, la coupé rappresenta una delle massime espressioni contemporanee del concetto di coachbuilding, unendo tecnologia derivata dall'ultima generazione W16 a una carrozzeria e a un abitacolo sviluppati intorno alla visione di un singolo cliente.
La consegna della Bugatti Brouillard è avvenuta all'interno della suggestiva cornice del Château de Chantilly. La vettura è stata svelata al proprietario durante una celebrazione privata nel Dôme des Grandes Écuries, alla presenza della famiglia e degli amici del cliente e dei membri del team Bugatti che hanno seguito il progetto. La scelta della location non è casuale: il Chantilly Arts & Élégance è uno degli appuntamenti più importanti per le automobili da collezione e mette in dialogo design, storia e cultura automobilistica. Dopo la consegna privata, la Brouillard è entrata nel Concours d'Élégance, nella categoria Concept. Qui ha ottenuto il riconoscimento “Best of Show Concept-cars, restomods & one-offs”, aggiungendo un ulteriore capitolo alla storia della vettura. Secondo le cronache dell'evento, l'edizione 2026 ha richiamato quasi 30.000 visitatori e ha riunito oltre 700 automobili da collezione, creando uno scenario particolarmente significativo per la prima creazione del Programme Solitaire.
Sotto la carrozzeria della Brouillard si trova una delle ultime evoluzioni della tecnologia Bugatti con motore W16 quadriturbo da 1.600 CV. La meccanica deriva dalla piattaforma W16 sviluppata e perfezionata dalla Casa nel corso di quasi due decenni, mentre il progetto della carrozzeria è completamente nuovo. Bugatti ha scelto infatti di non limitarsi a personalizzare un modello esistente: il Programme Solitaire nasce per realizzare automobili one-of-one, nelle quali il lavoro sul design assume un ruolo centrale.
La Brouillard è una coupé dalle proporzioni particolarmente muscolose, caratterizzata da superfici fluide e da una silhouette che richiama esplicitamente le forme di un cavallo in movimento. Il nome stesso deriva da Brouillard, il cavallo preferito di Ettore Bugatti, animale al quale il fondatore della Casa era profondamente legato. La filosofia estetica rinuncia in gran parte alle linee nette a favore di superfici scolpite e riflessi che vogliono trasmettere l'impressione di muscoli sotto la pelle.
Anche l'aerodinamica è stata integrata nella forma della vettura. Le prese d'aria alimentano i radiatori, mentre il ducktail posteriore fisso contribuisce all'equilibrio aerodinamico senza interrompere la pulizia del profilo. Il diffusore posteriore sfrutta inoltre una soluzione di packaging degli scarichi pensata per massimizzare la superficie funzionale. Il risultato è una hypercar nella quale le esigenze tecniche rimangono volutamente subordinate a un linguaggio stilistico elegante e scultoreo.
Se l'esterno della Brouillard celebra la tradizione del coachbuilding Bugatti, l'abitacolo porta il concetto di personalizzazione a un livello ancora più estremo. I materiali sono stati scelti e lavorati appositamente per questo esemplare: troviamo tessuti tartan realizzati a Parigi, fibra di carbonio con tonalità verde, numerosi elementi in alluminio lavorato e un grande tetto in vetro che lascia passare la luce e mette in evidenza la particolare struttura centrale che attraversa l'abitacolo.
Uno dei dettagli più curiosi è il selettore del cambio, ricavato da un unico blocco di alluminio e impreziosito da un inserto trasparente che contiene una miniatura artigianale del cavallo Brouillard. I motivi equestri sono inoltre ricamati sui pannelli delle porte e sui sedili posteriori, mentre le sedute sono state modellate secondo le preferenze del proprietario e completate con una particolare lavorazione della pelle.
Il progetto nasce anche dal rapporto tra Bugatti e il committente, un collezionista particolarmente legato alla storia della marca e all'arte della famiglia Bugatti. Il proprietario della Brouillard è Michel Perridon, collezionista olandese noto per la sua importante raccolta di automobili Bugatti, ma anche di arredi di Carlo Bugatti e sculture di Rembrandt Bugatti. La vettura diventa così il punto d'incontro fra la storia della famiglia, la passione personale del cliente e le competenze degli specialisti di Molsheim.
La Brouillard inaugura ufficialmente il Programme Solitaire, un progetto ancora più esclusivo rispetto alla già estremamente personalizzabile divisione Sur Mesure. L'obiettivo è riportare nell'era moderna il concetto di carrozzeria artigianale, ispirandosi alla tradizione delle Bugatti dei primi decenni del Novecento e alle vetture realizzate quando i telai potevano essere abbinati a carrozzerie differenti. La storia comprende modelli e interpretazioni legate al telaio Type 57, come Galibier, Stelvio, Ventoux e Atalante.
Il programma prevede un massimo di due automobili uniche all'anno, ciascuna sviluppata attraverso un rapporto diretto e molto stretto fra cliente, designer, ingegneri e artigiani Bugatti. La formula utilizza powertrain e telai esistenti della Casa, concentrando però il lavoro di personalizzazione su carrozzeria, materiali, interni e dettagli. Brouillard rappresenta quindi un ponte fra la tradizione del coachbuilding e la moderna industria delle hypercar.
A Chantilly questo concetto ha trovato una vetrina ideale: la Brouillard è stata affiancata da altre Bugatti moderne e da numerose vetture storiche della Casa, comprese Type 35, Type 39, Type 51, Type 13 Brescia e Type 40 Grand Sport. Un dialogo fra passato e presente che racconta bene la direzione intrapresa da Bugatti: preservare l'eredità di Molsheim trasformandola in automobili contemporanee sempre più rare, personali e irripetibili.