Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
C'è una data cerchiata in rosso sul calendario di Modena, ed è dicembre. Sarà allora che Antonio Filosa, alla guida di Stellantis, svelerà il piano industriale destinato a riscrivere il destino del Tridente. Nel frattempo i contorni dell'intesa con Huawei e Jac Motors si fanno nitidi, e raccontano di un'automobile costruita in modo profondamente diverso da tutto ciò che Maserati ha fatto finora.
Le indiscrezioni circolate a maggio trovano conferma. I progetti in lavorazione sono due vetture elettriche di segmento E.
La prima è una SUV di grandi dimensioni, chiamata a raccogliere il testimone della Levante e a presidiare il gradino più alto della gamma sopra la Grecale Folgore. La seconda è una coupé granturismo dal profilo teso, pensata per ricordare a tutti che il marchio nasce sulle piste prima ancora che nei saloni, accanto alla GranTurismo Folgore.
L'ordine di arrivo, però, potrebbe sorprendere. A muoversi per prima sarebbe la vettura sportiva, non la SUV. Un segnale preciso su come Maserati voglia presentarsi al pubblico in questa nuova fase.
Le vendite di elettriche nel segmento premium hanno rallentato rispetto alle stime, e nessuno a Modena fa finta di non vederlo. Ecco perché accanto alle versioni BEV resta viva l'opzione Range Extender.
Il principio è semplice: a muovere le ruote ci pensano soltanto i motori elettrici, mentre un propulsore a combustione lavora come generatore di bordo per ricaricare gli accumulatori. Il pacco batteria scende leggermente di capacità, l'autonomia complessiva sale. Una soluzione che apre le porte anche ai Paesi dove le colonnine restano rare.
Jac Motors si occuparà di sviluppo tecnico e produzione. Huawei fornirà il pacchetto più delicato: architettura elettrica, software di bordo e abitacolo digitale. A Maserati rimangono il linguaggio stilistico e il presidio delle vendite internazionali.
Interessante la doppia identità commerciale. Sul mercato cinese le vetture porteranno il logo Maextro, l'etichetta premium di Jac. Ovunque altrove sarà il Tridente a comparire sul frontale.
Qui si arriva al passaggio più discusso. Per tenere sotto controllo gli investimenti, l'ipotesi è ricorrere alla formula Semi Knocked Down, nota con l'acronimo SKD.
Funziona così: le parti fondamentali della vettura escono dallo stabilimento Jac di Hefei, viaggiano verso l'Italia e trovano destinazione negli impianti di Cassino e Modena. Lì avviene il completamento, con installazione degli interni, taratura della meccanica e cura dei particolari che fanno la differenza percepita al tatto e alla guida.
Nulla di inedito nel panorama nazionale: diversi importatori applicano da tempo lo stesso schema logistico. La novità è che a farlo, stavolta, sarebbe un marchio simbolo dell'automobilismo italiano.
Sul fronte commerciale Maserati tiene il timone. La rete distributiva internazionale resta sotto controllo diretto, con le risorse concentrate su quattro aree considerate prioritarie: Italia, Germania, Francia e Medio Oriente.
Le domande aperte non mancano, dai tempi di industrializzazione alle fasce di prezzo, fino alla reazione degli appassionati storici davanti a un'auto progettata a diecimila chilometri da Modena. Ma la direzione, ormai, è tracciata.
Maserati
Viale Ciro Menotti, 322
Modena
(MO) - Italia
800 008 008
https://www.maserati.com/it/it
Maserati
Viale Ciro Menotti, 322
Modena
(MO) - Italia
800 008 008
https://www.maserati.com/it/it