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Nella notte tra venerdì e sabato una Maserati Grecale blu ha seminato il panico lungo l’autostrada A4, nel tratto compreso tra Padova e Venezia. Alla guida del SUV ad alte prestazioni c’era un medico trentenne originario della Sicilia che, dopo essersi inizialmente fermato a un controllo della Polizia Stradale nell’area di servizio Limenella, ha improvvisamente accelerato dandosi alla fuga. Cinque pattuglie del Centro operativo autostradale (Coa) di Padova hanno inseguito l’auto per circa 50 chilometri, fino al definitivo blocco nei pressi dell’aeroporto Marco Polo di Venezia.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polstrada, il conducente della Maserati Grecale avrebbe mostrato sin da subito un comportamento confuso e alterato. Dopo essersi fermato davanti alla paletta degli agenti nell’area di servizio Limenella, nel Padovano, l’uomo avrebbe improvvisamente ripreso la marcia accelerando violentemente e costringendo la polizia a organizzare un inseguimento ad alta velocità lungo la A4 Serenissima. Durante la fuga, le pattuglie hanno coordinato le operazioni per evitare rischi agli altri automobilisti, mantenendo i contatti radio con il Coa di Padova e monitorando costantemente la traiettoria della vettura sportiva. Una situazione estremamente pericolosa, resa ancora più critica dalla velocità sostenuta e dall’imprevedibilità del conducente.
La corsa si è conclusa nel parcheggio vicino all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dove gli agenti sono riusciti a bloccare definitivamente il SUV del Tridente. Una volta fermato, il medico trentenne è apparso in evidente stato di alterazione psicofisica ed è stato affidato immediatamente alle cure del Suem 118 per evitare conseguenze peggiori. Successivamente è stato trasferito al pronto soccorso di Mestre per ulteriori accertamenti sanitari. Agli agenti avrebbe raccontato di aver temuto di trovarsi di fronte a dei rapinatori e non alla polizia, motivo che lo avrebbe spinto a fuggire. Dai controlli successivi sarebbero inoltre emersi precedenti legati all’assunzione di alcol e sostanze. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza lungo la A4, una delle arterie più trafficate e delicate del Nord Italia, spesso teatro di inseguimenti e gravi episodi di guida pericolosa.