Carburanti, il governo prolunga lo sconto su benzina e diesel: prolungato il taglio delle accise

Carburanti, il governo prolunga lo sconto su benzina e diesel: prolungato il taglio delle accise
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Il Consiglio dei ministri approva il quarto decreto carburanti: proroga degli sconti su benzina e gasolio, 200 milioni per l'autotrasporto e un nuovo intervento per l'ex-Ilva. Gli autotrasportatori sospendono il fermo.
22 maggio 2026

Pochi minuti fa, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo decreto legge che proroga il taglio delle accise su benzina e gasolio, evitando che gli sconti in vigore scadessero proprio oggi. Una boccata d'ossigeno temporanea, in attesa di capire se e per quanto il provvedimento verrà ulteriormente esteso.

La misura in scadenza oggi prevedeva un taglio di 20 centesimi al litro sul gasolio e di 5 centesimi al litro sulla benzina, deciso all'inizio di maggio e già frutto di una catena di proroghe che risale al 19 marzo scorso, quando il blocco dello Stretto di Hormuz aveva fatto impennare i prezzi internazionali del greggio.

Con il nuovo decreto, lo sconto viene prorogato fino al 6 giugno, anche se il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto dal Festival di Trento, non ha escluso ulteriori allungamenti: "Si potrebbe prorogare", ha detto a margine del Consiglio. Una misura che pesa sulle casse dello Stato circa un miliardo di euro al mese, parzialmente finanziato attraverso un aumento dell'IVA sui carburanti stessi.

Ex-Ilva, arriva nuova liquidità

Nel pacchetto approvato dal CdM trovano spazio anche 200 milioni di euro destinati all'autotrasporto e al trasporto pubblico locale, misura concordata con le associazioni di categoria in un incontro tenutosi nelle ore precedenti al Consiglio. L'esito del confronto ha convinto le organizzazioni degli autotrasportatori a sospendere il fermo che era stato proclamato per il periodo dal 25 al 29 maggio, scongiurando così un blocco che avrebbe potuto creare serie difficoltà alle catene di fornitura in un momento già delicato per l'economia.

Tra i capitoli del provvedimento figura anche un intervento a favore dell'ex-Ilva e, secondo quanto trapelato, si tratta di un ampliamento del prestito ponte già concesso a fine aprile - allora pari a 149 milioni di euro - che aveva consentito all'azienda di proseguire l'attività solo fino a fine giugno. Il governo intende ora sfruttare la flessibilità fino a 380 milioni concessa dall'Unione Europea, con un prestito complessivo da 240 milioni articolato in due tranche: 100 milioni inseriti nel decreto odierno e ulteriori 140 milioni da deliberare a luglio.

 

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