Stellantis corre ai ripari: dopo il caso Alfa Romeo, arriva il chiarimento su Giulia, Stelvio e Giulietta

Stellantis corre ai ripari: dopo il caso Alfa Romeo, arriva il chiarimento su Giulia, Stelvio e Giulietta
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Un giorno dopo l'Investor Day che ha scatenato la bufera tra gli alfisti, il gruppo di Auburn Hills rompe il silenzio con un comunicato ufficiale: Giulia e Stelvio non sono morte, la Giulietta torna in versione C-SUV e il segmento D rimane nel mirino. Ma molte domande restano aperte.
22 maggio 2026

Bastano ventiquattr'ore per capire che qualcosa era andato storto nella comunicazione. L'Investor Day di Stellantis del 21 maggio 2026 aveva lasciato in eredità una ferita aperta: nessuna parola concreta sul futuro di Giulia e Stelvio, i due modelli che più di ogni altro incarnano la rinascita recente di Alfa Romeo.

La stampa specializzata aveva reagito con durezza, parlando di piano "deludente" e di modelli iconici "cancellati". Così, a meno di un giorno di distanza, Stellantis ha deciso di intervenire con un comunicato ufficiale dedicato esclusivamente al Biscione.

Il nodo Giulia e Stelvio: non cancellate, ma ancora in standby

Il punto più controverso dell'Investor Day riguardava proprio l'assenza di qualsiasi riferimento alle nuove generazioni di Giulia e Stelvio, attese da anni e già rinviate più volte. Il silenzio aveva alimentato una lettura univoca: i due modelli sarebbero stati di fatto archiviati, almeno fino al 2030.

Il comunicato odierno prova a correggere questa percezione, senza però sciogliere del tutto il nodo. Stellantis conferma che le attuali Giulia e Stelvio resteranno in produzione fino al 2027, incluse le versioni Quadrifoglio con il V6 da 520 CV, in quello che il gruppo definisce "un approccio pragmatico che bilancia in modo coerente la transizione futura, le aspettative dei clienti e l'eredità del brand".

Sul futuro del segmento D, la posizione ufficiale è cauta ma non rassegnata: Alfa Romeo "sta studiando soluzioni per continuare a competere" con "nuove interpretazioni dell'attuale lineup", facendo leva su "piattaforme flessibili per introdurre progressivamente soluzioni multi-energia, incluse motorizzazioni ibride ed elettriche". I dettagli, però, "saranno comunicati in una fase successiva". Non una cancellazione, quindi, ma nemmeno un piano. Un rinvio nell'ambiguità che difficilmente placherà le preoccupazioni degli appassionati e di chi lavora nello stabilimento di Cassino, rimasto totalmente fuori dai radar dell'Investor Day.

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La gamma futura: C-SUV, Giulietta reloaded e Bottega Fuoriserie

Al netto del nodo irrisolto sul segmento D, il comunicato delinea con maggiore chiarezza la traiettoria prodotto di Alfa Romeo per i prossimi anni, articolata su cinque direttrici. Junior resta il punto d'ingresso nel mondo del Biscione, rivolto a un pubblico "giovane e dinamico" nel segmento B-SUV. Il modello verrà aggiornato nel corso del suo ciclo di vita e resterà competitivo con un prodotto definito "ai vertici della categoria".

La novità più rilevante è il nuovo C-SUV su piattaforma STLA One, con motorizzazioni multi-energia. Prodotto in Italia, è descritto come "una vera Alfa Romeo progettata per distinguersi per qualità degli interni, prestazioni e piacere di guida". Accanto a questo, arriva la conferma ufficiale di una nuova hatchback di segmento C basata sulla piattaforma STLA One, con motorizzazioni multi-energia. Il riferimento esplicito alle icone 147 e Giulietta è inequivocabile: si tratta del ritorno di un'auto compatta dal forte valore simbolico per il marchio, aggiornata però alle esigenze contemporanee. 

Sul fronte del lusso estremo, BOTTEGAFUORISERIE lancerà un nuovo progetto esclusivo "few-off" -  ossia prodotto in pochissimi esemplari - sulla scia del successo della 33 Stradale, con l'obiettivo di rafforzare desiderabilità e connessione emotiva con i clienti più esigenti.

Infine, Stellantis sottolinea che il marchio "farà leva sulla scala globale di Stellantis, differenziando al contempo la propria offerta per continuare a sviluppare autentiche Alfa Romeo". Una promessa che, per essere credibile, avrà bisogno di riscontri concreti nei prossimi mesi, a partire dai dettagli sul futuro di Giulia e Stelvio, che il gruppo si è impegnato a comunicare "in una fase successiva". Quando, non è dato sapere.

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