Bugatti Destrier, a Pebble Beach debutta la one-off da 1.600 CV derivata dalla Bolide

Bugatti Destrier, a Pebble Beach debutta la one-off da 1.600 CV derivata dalla Bolide
Pubblicità
Bugatti presenta la Destrier, hypercar realizzata in esemplare unico che reinterpreta la Bolide con un design completamente nuovo. Sotto la carrozzeria rimane il leggendario W16 quadriturbo da 1.600 CV.
7 agosto 2026

Bugatti amplia la propria collezione di modelli esclusivi con la nuova Destrier, una hypercar realizzata in esemplare unico che sarà presentata in occasione del Pebble Beach Concours d'Elegance, uno degli eventi più attesi della Monterey Car Week 2026. Si tratta del terzo progetto del programma Bugatti Solitaire, iniziativa dedicata alla realizzazione di vetture irripetibili costruite su misura per clienti selezionati.

La Destrier rappresenta anche uno degli ultimi omaggi al celebre motore W16, il propulsore che ha segnato la storia moderna del marchio francese e che torna protagonista dopo la conclusione della produzione della Mistral.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Dalla Bolide nasce una nuova interpretazione del design Bugatti

La nuova Destrier deriva direttamente dalla Bugatti Bolide, la hypercar progettata esclusivamente per la pista, ma ne propone una rilettura completamente differente. Il progetto nasce infatti da una domanda precisa: come apparirebbe la Bolide se venissero eliminati gli elementi aerodinamici più estremi per mettere in risalto esclusivamente le proporzioni della vettura?

Il nome "Destrier", che in francese indica il destriero utilizzato dai cavalieri medievali in battaglia, richiama proprio l'idea di forza, eleganza e nobiltà che ha guidato lo sviluppo della one-off.

Design scolpito e dettagli realizzati su misura

Alta appena un metro, la Bugatti Destrier mantiene un'impostazione estremamente bassa e larga, enfatizzata dai cerchi da 20 pollici all'anteriore e 21 pollici al posteriore. Tra le novità stilistiche spicca una reinterpretazione della tradizionale linea laterale a "C", che lascia maggiore spazio alle superfici della carrozzeria prima di ricongiungersi con una griglia a ferro di cavallo ridisegnata e più ampia.

La carrozzeria sfoggia una speciale verniciatura Sapphire Celeste, sviluppata appositamente per questo esemplare e caratterizzata da riflessi ispirati ai diamanti. Completano il quadro gli inserti in alluminio lucidato nel vano motore e una particolare finitura martellata che richiama l'armatura dei cavalieri medievali.

Interni ispirati all'alta sartoria

Anche l'abitacolo è stato sviluppato seguendo la filosofia della personalizzazione estrema. Pelle e nabuk nella tonalità Ambre Voyageur si affiancano a un originale tessuto a maglia 3D con fili di rame, una soluzione che trae ispirazione dal mondo dell'alta moda e dell'abbigliamento tecnico.

La lavorazione martellata utilizzata all'esterno viene ripresa anche su numerosi elementi dell'abitacolo, tra cui le maniglie delle portiere, le bocchette della climatizzazione, il volante e i battitacco, creando continuità stilistica tra interno ed esterno.

Il W16 da 1.600 CV continua a vivere

Sotto la carrozzeria della Destrier rimane il cuore meccanico della Bolide: il celebre W16 quadriturbo da 8,0 litri, capace di sviluppare 1.600 CV. Bugatti non ha comunicato modifiche tecniche rispetto alla vettura da cui deriva, concentrando l'attenzione soprattutto sull'esclusività del progetto e sul nuovo linguaggio stilistico.

Il debutto ufficiale della Bugatti Destrier è fissato per il 16 agosto, in occasione del Pebble Beach Concours d'Elegance, appuntamento conclusivo della Monterey Car Week, dove la one-off sarà mostrata al pubblico per la prima volta.

Pubblicità