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Una Bugatti EB110 Super Sport data per scomparsa da quasi 25 anni è pronta a tornare sotto i riflettori. Si tratta di uno dei soli 30 esemplari prodotti, identificato come telaio 39021, che sarà battuto all’asta da Mecum Auctions a Indianapolis nel maggio 2026 con una stima di circa 2,5 milioni di dollari. Più che una semplice vettura da collezione, questo esemplare rappresenta un autentico frammento di una delle fasi più turbolente e affascinanti della storia dell’automobile.
Per comprendere il valore di questa scoperta bisogna tornare all’inizio degli anni Novanta, quando Romano Artioli rilanciò il marchio Bugatti costruendo una fabbrica all’avanguardia a Campogalliano. Da quel progetto nacque la EB110, una supercar estremamente avanzata per l’epoca, caratterizzata da un telaio in fibra di carbonio sviluppato con Aérospatiale, trazione integrale permanente e un sofisticato V12 da 3,5 litri con quattro turbocompressori e 60 valvole. Nella versione Super Sport la potenza arrivava a 603 CV, con un alleggerimento di circa 150 kg rispetto alla variante standard, rendendola una delle vetture più estreme della sua generazione.
Il modello si distinse anche per una serie di record, tra cui la velocità massima su ghiaccio di 296,3 km/h nel 1995 e il primato per un’auto di serie alimentata a gas naturale nel 1994 con 344,7 km/h, risultati che dimostravano la versatilità e la solidità del progetto. Nonostante le ambizioni tecnologiche, la rinata Bugatti dovette però affrontare gravi difficoltà finanziarie che portarono al fallimento nel 1995, lasciando diversi telai dispersi tra contenziosi legali e procedure di liquidazione.
Il telaio 39021 nacque il 30 marzo 1994 e fu utilizzato inizialmente come vettura dimostrativa e per test con fornitori. Proprio questo ruolo si rivelò decisivo per il suo destino: al momento della chiusura della fabbrica, l’auto si trovava fuori sede per alcune prove e non venne inclusa tra i beni recuperati, finendo di fatto dimenticata. Per oltre due decenni è rimasta una presenza quasi leggendaria nei registri, senza mai essere avvistata.
La vettura è riemersa in Germania, a Monaco, in condizioni eccezionali e con meno di 300 chilometri percorsi, configurandosi come una vera capsula del tempo. Dopo il ritrovamento è stata riportata in Italia presso B Engineering, realtà fondata da ex tecnici Bugatti, dove è stata sottoposta a un accurato lavoro di ripristino da parte degli ingegneri originali, tra cui Federico Trombi e Gianni Sighinolfi, con l’obiettivo di riportarla alle specifiche di fabbrica mantenendone l’assoluta originalità.
Oggi l’auto si presenta in configurazione Blu Bugatti con interni in pelle Grigio Scuro e un chilometraggio complessivo di circa 665 km, risultando probabilmente una delle EB110 Super Sport meno utilizzate al mondo. Dopo il ritorno su strada, questo esemplare ha ottenuto importanti riconoscimenti nel circuito dei concorsi internazionali, vincendo la propria categoria al The Quail nel 2022 e all’Amelia Island Concours d'Elegance nel 2023, confermando il suo stato di conservazione e il valore storico.
Nel tempo la EB110 Super Sport è stata rivalutata come uno dei modelli chiave nel passaggio tra le supercar analogiche degli anni Ottanta e le hypercar moderne, posizione rafforzata anche da appassionati illustri come Michael Schumacher, che ne possedette un esemplare. Le quotazioni di mercato negli ultimi anni si sono stabilizzate tra i 2 e oltre 3 milioni di dollari, ma questo specifico telaio, per storia e condizioni, rappresenta un caso a sé. Per il futuro acquirente, l’asta di Indianapolis offrirà non solo una vettura rarissima, ma un’occasione unica: quella di mettere le mani su una Bugatti praticamente nuova, consegnata con oltre trent’anni di ritardo.
Bugatti
1, Château Saint Jean Dorlisheim
(AG) - Francia
https://www.bugatti.com/
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1, Château Saint Jean Dorlisheim
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