Camper, lo scempio a Como: ecco perché rischia grosso

Camper, lo scempio a Como: ecco perché rischia grosso
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Un video virale mostra un camperista mentre svuota il bagno chimico in un'aiuola a Como. Un gesto incivile che ora rischia sanzioni pesanti e danneggia l'immagine del turismo itinerante in Italia.
23 giugno 2026

A Como un camperista è stato ripreso mentre svuotava il contenuto del bagno chimico del proprio mezzo direttamente in un’aiuola all’interno di un parcheggio pubblico. Il video è rapidamente diventato virale sui social, accompagnato da centinaia di commenti indignati. Le immagini mostrano chiaramente l’uomo mentre riversa i reflui del WC chimico in una zona verde del parcheggio. Una pratica che non solo rappresenta un comportamento incivile, ma può avere conseguenze rilevanti sul piano ambientale e igienico-sanitario. I bagni chimici installati sui camper contengono infatti liquami e spesso additivi chimici utilizzati per la decomposizione dei rifiuti organici e per il contenimento degli odori. Lo smaltimento incontrollato di questi materiali può contaminare il terreno e creare problemi igienici per le persone che frequentano l’area. L’episodio è particolarmente grave anche perché avvenuto in una delle località turistiche più visitate d’Italia, meta ogni anno di milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. In un periodo in cui molte amministrazioni stanno investendo per favorire il turismo sostenibile e la mobilità all’aria aperta, comportamenti di questo tipo rischiano di compromettere il rapporto tra territori e turismo itinerante.

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A Como esistono aree attrezzate per lo scarico dei camper

L’aspetto che rende ancora più incomprensibile l’accaduto è che a Como non mancano le strutture dedicate ai camperisti. La città dispone infatti di aree attrezzate dove è possibile effettuare correttamente lo scarico delle acque nere e grigie attraverso impianti collegati alla rete fognaria. Tra queste figurano le aree camper dell’Ippocastano e di Tavernola, entrambe dotate di servizi specifici per lo smaltimento dei reflui. Più in generale, in Italia esistono migliaia di punti di scarico autorizzati, noti come “camper service”, presenti in campeggi, aree di sosta dedicate e talvolta anche presso stazioni di servizio. Le principali guide per camperisti e le associazioni di settore ricordano da anni che il contenuto dei WC chimici deve essere conferito esclusivamente in queste strutture autorizzate.

Dal punto di vista normativo, lo scarico di reflui provenienti da un WC chimico in un’area pubblica non rappresenta soltanto una violazione del buon senso. A seconda delle circostanze, il comportamento può configurare violazioni ambientali e igienico-sanitarie, oltre a possibili infrazioni ai regolamenti comunali in materia di decoro urbano e gestione dei rifiuti. Le normative italiane prevedono che i reflui dei camper siano smaltiti esclusivamente presso impianti autorizzati. L’abbandono incontrollato di liquami o rifiuti può comportare sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, ulteriori conseguenze qualora si accerti un danno ambientale o un rischio per la salute pubblica. Inoltre, i regolamenti locali possono prevedere multe specifiche per chi sporca o degrada aree pubbliche. L’episodio di Como rappresenta dunque un promemoria per tutti coloro che scelgono il camper come mezzo per viaggiare: libertà e sostenibilità vanno sempre accompagnate dal rispetto delle regole. Perché basta il comportamento irresponsabile di una singola persona per danneggiare l’immagine di un’intera categoria di viaggiatori.

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