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L'ennesimo episodio di abusivismo nel settore automotive arriva dal Piemonte. Gli agenti della Polizia Stradale di Cuneo hanno portato alla luce un’officina meccanica abusiva a Savigliano, operativa in un capannone di oltre 300 metri quadrati in totale assenza delle autorizzazioni amministrative e dei titoli professionali prescritti dalla legge.L’operazione si è conclusa con sanzioni per oltre 13.000 euro, il sequestro delle attrezzature e il provvedimento di chiusura immediata emesso dal Comune.
Al momento dell'ispezione, i poliziotti hanno sorpreso il titolare dell'attività mentre lavorava regolarmente su diversi veicoli. L'uomo offriva un servizio completo spaziando dall'attività di meccanico a quella di gommista, senza tuttavia possedere né la relativa qualifica professionale né la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) inoltrata agli enti competenti. Oltre alle violazioni di natura amministrativa, i controlli approfonditi hanno fatto emergere una situazione critica sul fronte della sicurezza sul lavoro e pesanti inadempienze relative alla gestione dei rifiuti speciali e pericolosiaccumulati all'interno dell'immobile. Gli agenti della Stradale hanno posto sotto sequestro amministrativo l'intera dotazione tecnica: tre ponti sollevatori per auto, un impianto smonta-gomme e un macchinario per l'equilibratura delle ruote, poi presi in consegna sotto custodia giudiziale. La mancanza dei requisiti minimi di sicurezza e l'assenza di agibilità autorizzata hanno spinto il Comune di Savigliano a decretare la sigillatura e chiusura immediata del capannone, a tutela della legalità e degli automobilisti.