Da 35 anni nel cuore dei motori: Dimsport celebra il passato e guarda al futuro tra "Tri-Fuel", Idrogeno e un nuovo circuito di prova

Da 35 anni nel cuore dei motori: Dimsport celebra il passato e guarda al futuro tra 'Tri-Fuel', Idrogeno e un nuovo circuito di prova
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Ci sono aziende in cui la tecnologia è solo un prodotto, e altre in cui è il risultato di un'ossessione condivisa. Varcando i cancelli della sede di Dimsport, azienda piemontese che in questi giorni festeggia i 35 anni di attività, la prima sensazione che ti investe non è quella di entrare in una fredda multinazionale, ma in una gigantesca famiglia allargata.

Sebbene oggi il Gruppo Holdim vanti oltre 250 dipendenti, 70 milioni di euro di fatturato e una presenza in 160 mercati internazionali, il collante umano rimane viscerale: tutti sono accomunati da un'incurabile passione per le due e quattro ruote. Un ecosistema vitale, nutrito anche dai continui scambi con il mondo accademico e le università, che ha permesso a questa realtà di evolvere dalla semplice ricalibrazione elettronica allo sviluppo pionieristico delle alimentazioni alternative. A ricordare da dove tutto è partito, troneggiava nel cortile una magnifica Peugeot 309 GTI, custode del primissimo logo aziendale "Dimensione Sport".

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Il "Tri-Fuel" firmato Ecomotive per i veicoli di Stellantis

Il vero colpo di scena della giornata, specialmente per le sue potenziali ricadute sul mercato consumer afflitto dal caro carburanti, era parcheggiato sui ponti sollevatori di Ecomotive Solutions (azienda del gruppo adiacente a Dimsport). I tecnici hanno svelato una Fiat 600 Mild Hybrid su cui stanno ultimando lo sviluppo di un impianto Bi-Fuel a GPL.

Il risultato è un'inedita vettura "Tri-Fuel" (benzina, elettrico, gas): il sistema mantiene infatti intatta l'ibridazione leggera originale del 3 cilindri turbo da 74 kW di Stellantis. L'integrazione con l'alimentazione a gas è affidata alla centralina ES Direct 48.4 e a iniettori dedicati, supportati da un serbatoio da 32 litri che promette un'autonomia extra tra i 350 e i 400 km. Il dettaglio più affascinante? Di fronte a specifiche richieste passate, i tecnici Stellantis avevano spesso bollato come "impossibile" questo tipo di trasformazione sulle loro vetture ibride. Ecomotive ha dimostrato esattamente il contrario, preparando un prodotto che potrebbe presto fare la gioia di moltissimi automobilisti.

L'industria pesante cambia volto: HVO, Idrogeno e Bio-Metano

Mentre le auto puntano al gas, l'impegno in Ricerca e Sviluppo del gruppo per il trasporto pesante (Heavy Duty) e per la generazione di energia esplora lidi ben più radicali. Il cortile dello stabilimento era un vero e proprio manifesto delle soluzioni "Green":

  • Il Camion Ford Trucks H-DUAL: Un gigante nato dalla collaborazione con Snam e LC3. Alimenta il suo propulsore sostituendo il 37% del gasolio HVO originale con l'idrogeno, riducendo drasticamente le emissioni di CO2.

  • Trattori e Generatori a Bio-Metano: L'esposizione vantava un trattore cingolato New Holland da vigna convertito al 100% a bio-metano, oltre a un possente motore Ford 9L nato diesel e trasformato in piattaforma multifuel per generare elettricità.

  • La purezza del NEF 60 H2: Un sei cilindri da 6 litri e 130 kW convertito dal diesel a un funzionamento 100% a idrogeno.

L'ecosistema Dyno e la promessa di un vero circuito di collaudo

Oggi, i moderni preparatori non possono permettersi improvvisazioni. Dimsport lo sa bene e ha schierato il suo arsenale di banchi prova potenza (la linea Dyno), fondamentali per ottimizzare i tempi e azzerare i costi (e i rischi) delle prove su strada. Da un banco auto Dynorace A²CTION capace di gestire una Ferrari SF90 Stradale da 1.000 CV, fino al Dyno Bike (con una BMW S1000 RR spinta fino a 350 km/h) e ai massicci banchi a presa di forza per i mezzi agricoli.

Tuttavia, l'indiscrezione più esaltante raccolta sul posto riguarda i piani futuri dell'azienda: Dimsport ha in cantiere la realizzazione di un circuito di prova privato a due passi dalla sede. Una vera e propria pista dove testare su asfalto i prototipi e le future alimentazioni, chiudendo il cerchio dello sviluppo. Un'infrastruttura che andrebbe ad affiancare le attuali, impressionanti sale prova emissioni a clima controllato, già scelte da marchi della Motor Valley per omologare vetture in serie limitata come la Kimera EVO 37 o per testare inediti propulsori V12 per hypercar (capaci di superare i 1.000 CV con un peso sotto i 200 kg).

Infine, oltre alle celebrazioni, la casa piemontese guarda al palcoscenico globale dell'Automechanika di Francoforte, dove sono stati presentati in anteprima internazionale due strumenti destinati a rivoluzionare le officine. Il primo è il Rapid PRO+, l'evoluzione definitiva dei moduli aggiuntivi. Plug&Play e reversibile, gestisce i sensori di nuova generazione per offrire fino al 20% in più di potenza e coppia, ma con un'intelligenza capace di adattare l'erogazione per abbattere i consumi. Il tutto gestibile via Bluetooth dallo smartphone. Il secondo, invece, è il TheGenius. Un dispositivo stand-alone touch-screen (che non necessita di PC) che racchiude le modalità OBD, Bench e Open, offrendo anche un collegamento diretto con l'assistenza tecnica per riprogrammare le centraline del veicolo con la massima sicurezza.

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