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Il Gran Premio di Spagna sul recentissimo tracciato del Madring va in archivio con un bilancio positivo per la Red Bull. La squadra anglo-austriaca lascia la penisola iberica con un cospicuo bottino di punti, grazie alla seconda posizione conquistata da Max Verstappen e all'ottima prova di Liam Lawson, settimo al traguardo mentre continua a sostituire l'infortunato Isack Hadjar.
A fare il punto della situazione al termine del weekend è il Team Principal Laurent Mekies, che ha analizzato a tutto tondo la prestazione della squadra, i dettagli tecnici della monoposto e la gestione dei piloti. Analizzando il ritmo mostrato in pista, l’ingegnere francese si dice soddisfatto dei progressi ma realista sulle chance di successo: "È stato incoraggiante ridurre così tanto il distacco su un tracciato come questo, caratterizzato da molte più variazioni nella velocità di percorrenza delle curve. In gara la situazione è stata simile: Kimi era più veloce di noi, così come Lando, ma parliamo di differenze contenute, nell'ordine di uno o due decimi. È un netto passo avanti rispetto a quanto visto a Zandvoort qualche settimana fa o a tracciati come Budapest e Silverstone".
"Non credo comunque che avremmo potuto vincere. Da un lato perché i nostri avversari ne avevano di più, dall'altro perché i ragazzi al pit wall hanno analizzato la situazione con la massima lucidità e freddezza, prendendo una decisione rapida e decisa. Per quanto sofferta e frustrante, sarebbe stato difficilissimo evitare una sanzione; e una volta incassati 5 o 10 secondi di penalità, la gara prende una piega da cui non puoi certo aspirare a fare meglio di un secondo posto”, ha continuato Mekies parlando della possibilità di una vittoria sul neonato tracciato del Madring
Uno dei temi centrali in casa Red Bull rimane la gestione del comportamento della vettura sulla distanza: "Senza entrare nei dettagli tecnici su cosa stia succedendo e su come intendiamo risolverlo, Max ha ragione: esiste un calo prestazionale della vettura che si manifesta nell'arco della sessione e della gara, e non si tratta di un problema nuovo. Non ci stiamo dormendo sopra e stiamo cercando di affrontarlo da diverse angolazioni. Si tratta di un tema complesso, altrimenti ne saremmo già venuti a capo, ma c'è grande collaborazione da parte di tutti per fare piccoli passi avanti e risolvere la questione alla radice".
"Questo fine settimana abbiamo ottenuto dei riscontri positivi in tal senso. Non abbiamo ancora il quadro completo né tutte le soluzioni pronte sulla macchina, ma la direzione è quella giusta. Non sarà un processo immediato e ci accompagnerà probabilmente anche nella prossima stagione. È un aspetto che incide in modo significativo sul tempo sul giro, ed è per questo che la squadra sta concentrando ogni sforzo per migliorare la situazione”, ha commentato il team principal della Red Bull, facendo riferimento a delle ipotetiche difficoltà per il 2027.
Parole di grande apprezzamento sono arrivate anche per la prestazione di Liam Lawson, capace di cogliere un piazzamento importante a punti: "Sta facendo un ottimo lavoro. Sappiamo tutti quanto sia complesso adattarsi a una nuova squadra e a una vettura diversa, ma sta rispondendo al meglio delle nostre aspettative. Ha portato a casa punti pesanti con il sesto posto di oggi, proprio come aveva fatto a Zandvoort, e a Monza avrebbe ottenuto un risultato analogo senza il contatto con Nico e il conseguente danno all'ala anteriore. Il quadro è decisamente diverso rispetto alle sue prime uscite nel 2025".
"Sta continuando a crescere: in macchina è calmo, estremamente concentrato e riesce a mantenere un approccio semplice sia nell'interazione con il team sia nella gestione della prestazione. Si focalizza sull'essenziale e sulle basi, e questo metodo sta pagando. Man mano che accumulerà chilometri potrà affinare ulteriormente i dettagli, ma le fondamenta sono solide”, ha affermato Mekies.
Il direttore francese ha poi rassicurato sulle condizioni di Isack Hadjar, specificando che non verranno forzati i tempi di recupero: "Isack sta bene, ora si mette persino a ballare! Scherzi a parte, il suo percorso di recupero procede senza intoppi ed è perfettamente in linea con le tempistiche previste per il tipo di infortunio subito. Proseguiremo con lo stesso approccio cauto: valuteremo la situazione tra una settimana abbondante per capire come si sente, per poi testarlo al simulatore e sottoporlo alle sollecitazioni reali. Se sarà vicino al 100% rientrerà, altrimenti la sua salute continuerà ad avere la priorità. Non vogliamo assolutamente rischiare un rientro affrettato che possa compromettere il suo recupero completo a lungo termine".
Infine, il manager francese ha espresso il proprio parere sul nuovo circuito spagnolo, individuando anche l'unico aspetto da affinare per il futuro: "È stato un evento fantastico in una struttura eccellente, con spazi enormi dedicati a paddock e garage. Dal punto di vista del pilota è una pista eccezionale, dove si affrontano curve di ogni tipo a velocità elevate sfiorando i muri. L'unico vero limite risiede nelle scarse opportunità di sorpasso. Visti gli spazi a disposizione attorno al tracciato, credo sia un aspetto su cui si possa intervenire, e immagino ci sia la volontà comune di lavorare per migliorare questo punto fondamentale".