F1. "Una sfortuna quasi matematica": Stella spiega il beffardo GP di Madrid della McLaren. E sulla VSC: "Ecco cosa penso del Direttore di gara..."

F1. 'Una sfortuna quasi matematica': Stella spiega il beffardo GP di Madrid della McLaren. E sulla VSC: 'Ecco cosa penso del Direttore di gara...'
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Il tempismo della Virtual Safety Car toglie una vittoria ormai scritta a Lando Norris. Andrea Stella analizza il GP di Madrid tra la beffa strategica, la posizione sulla Direzione di Gara e i problemi di Piastri
13 settembre 2026

Il primo Gran Premio di Madrid va in archivio lasciando in dote alla McLaren un mix contrastante di amarezza e consapevolezza. Da un lato c’è il terzo posto finale di Lando Norris, penalizzato dal tempismo beffardo con cui è stata chiamata la Virtual Safety Car per lo stop di Lance Stroll; dall’altro, la certezza di aver messo in pista una MCL40 con un ritmo superiore alla concorrenza. A tracciare il bilancio del weekend spagnolo al termine della gara è stato il Team Principal, Andrea Stella, analizzando nel dettaglio le dinamiche strategiche, i problemi operativi e la prestazione di Oscar Piastri, condizionato da un danno all’ala anteriore.

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La chiave della corsa di Lando Norris si è giocata sul filo dei secondi al giro 14, quando la direzione di gara ha attivato la neutralizzazione proprio nell'istante in cui il pilota britannico transitava sul traguardo, tagliandolo fuori dalla possibilità di rientrare immediatamente ai box. Un ritardo di due secondi che ha fatto scivolare il campione in carica alle spalle di Kimi Antonelli e Max Verstappen. "Ieri Lando ha detto che oggi eravamo fin troppo veloci, perché eravamo avanti di un paio di secondi rispetto al punto in cui avremmo dovuto trovarci per vincere la gara. Un paradosso, ovviamente, ma è un’ottima notizia: ci portiamo a casa molti aspetti positivi e questa prestazione per le prossime gare. È stato un peccato per l'inizio della Virtual Safety Car e per il tempismo, ma anche per la sua conclusione, dato che poi siamo rientrati senza guadagnare il tempo che si guadagna solitamente sotto VSC. Abbiamo valutato l'ipotesi di rimanere fuori, ma bisogna accettare il fatto che ti ritroveresti con gomme medie usate mentre chi sta dietro montava coperture nuove, rendendo impossibile creare un margine. A volte si parla di sfortuna a sproposito, ma in questo caso si tratta quasi di una definizione matematica di sfortuna. Siamo contenti di ciò che potevamo controllare e incassiamo il fatto che quello che non potevamo controllare ci ha giocato contro".

Oltre all'episodio della neutralizzazione, in casa McLaren c'è stato anche un piccolo intoppo durante il pit stop di Norris, lungo ben sette secondi, che il muretto box ha analizzato con pragmatismo. "Abbiamo avuto un pit stop da sette secondi, quindi ci sono sicuramente aspetti da rivedere anche per quanto riguarda le nostre operazioni. Lascio questo elemento per ultimo solo perché non avrebbe fatto differenza per il risultato finale: probabilmente Lando sarebbe rientrato comunque dietro a Russell, e anche se non fosse stato così, non sarebbe stato possibile sorpassare Verstappen e Antonelli. Prendiamo nota del fatto che c'è molto lavoro da fare nelle nostre procedure e non è la prima volta che abbiamo un avvio lento, ma ai fini della gara di oggi non ha cambiato l'esito".

Il tracciato cittadino di Madrid ha evidenziato notevoli difficoltà nei sorpassi, limitando la possibilità per Norris di risalire la china nonostante una velocità nettamente superiore agli avversari, come confermato da Stella. "Sulla gestione della gomma, tra i lati positivi di oggi c'è stato il fatto che la macchina non mostrava grandi problemi, specialmente con Lando. Non solo siamo riusciti a migliorare la vettura dal punto di vista della prestazione pura, ma anche nella gestione degli pneumatici, al punto che Lando non ha dovuto fare molto tyre management. Nonostante questo, il graining era già iniziato sull’anteriore sinistra ed è uno dei motivi per cui dovevamo rientrare. Per quanto riguarda i sorpassi, è un peccato che sia così difficile: serve un delta velocistico davvero enorme per riuscire a passare. La Formula 1 dovrà valutare se saranno necessarie modifiche a questo circuito per introdurre una reale possibilità di sorpasso, perché al momento i rettilinei saranno anche lunghi, ma non c’è spazio per affiancare due vetture. È un peccato, perché se sorpassare fosse stato possibile, avremmo riportato Lando in testa, dato che il nostro vantaggio di passo era significativo".

In merito alla gestione delle chiamate di VSC e Safety Car, il team principal italiano ha chiarito la posizione della scuderia rispetto al ruolo del Direttore di Gara, lasciando aperto il dibattito a discussioni future nelle sedi competenti. "Il Direttore di Gara applica le linee guida e i regolamenti nel momento in cui dirige la corsa. Quando si verifica una situazione come quella che ha causato la VSC, la sua attenzione è giustamente rivolta a quando ci sono le condizioni per attivarla e disattivarla. Non guarda a cosa sta succedendo nelle dinamiche di gara, sarebbe una grande distrazione. Non abbiamo nulla da criticare alla direzione gara, hanno fatto un buon lavoro. Semmai c'è una riflessione più ampia che la comunità della F1 potrebbe fare per capire se mantenere le cose come stanno o introdurre modi per garantire maggiore equità. Ma non è un compito che spetta al Direttore di Gara. La sede corretta per discuterne è lo Strategy Advisory Committee (SAC). Semmai ci sarà un cambiamento, dovrà passare da lì, essere confermato e poi integrato nel regolamento sportivo, ma immagino sarebbe un processo lungo".

Gara complessa anche per l'altra MCL40, quella di Oscar Piastri, chiusa in ottava posizione dopo essere stata danneggiata nelle prime fasi di gara a causa del cedimento della bandella dell'ala anteriore. "Il danno all'ala anteriore è costato a Oscar alcune unità di bilanciamento aerodinamico, un dato del tutto misurabile. Eravamo piuttosto preoccupati che questo potesse causare un forte graining a causa della perdita di carico sull'anteriore, ma fortunatamente le gomme hard si sono dimostrate abbastanza resistenti, permettendogli di rimanere in corsa. La sua gara è stata compromessa non solo dal danno, ma dall'aver perso ulteriori posizioni al via. Con Oscar dobbiamo qualificarci meglio e rimanere più vicini alle posizioni da podio fin dallo start. A Monza era terzo al termine delle qualifiche ma siamo partiti sesti per l'impeding. Ci sono diverse circostanze di cui dobbiamo prendere maggiore controllo ed eseguire meglio. Allo stesso tempo dobbiamo trovare maggiore sintonia tra Oscar e la MCL40, perché al momento Oscar sta guidando pensando, e quando guidi pensando le decisioni si rallentano, rendendoti più lento nel tempo sul giro. L'agenda su ciò che dobbiamo migliorare è molto chiara ed esecutiva: mi aspetto che ci metteremo sopra le mani e vedremo un Oscar molto forte nella seconda parte di stagione". 

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