Dacia annuncia la fine del GPL in Europa: addio dopo il 2030

Dacia annuncia la fine del GPL in Europa: addio dopo il 2030
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Dacia conferma la data di scadenza per la commercializzazione delle auto a GPL in Europa: la tecnologia del gas liquefatto non sarà più sostenibile oltre il 2030 a causa delle normative UE sulle emissioni di CO₂
27 gennaio 2026

Dacia, storico marchio low cost del gruppo Renault, ha recentemente confermato che la tecnologia a GPL (Gas di Petrolio Liquefatto), pur crescendo in popolarità nel mercato europeo, si avvia verso una data di scadenza ufficiale nel 2030. Secondo le dichiarazioni di Frank Marotte, direttore vendite della casa rumena, le norme europee sulle emissioni di CO renderanno insostenibile mantenere l’offerta GPL oltre i prossimi cinque anni.

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Perché Dacia pone fine all’era GPL entro il 2030

La decisione di Dacia di fissare un limite temporale alla commercializzazione delle auto GPL in Europa non nasce da una debolezza commerciale, anzi: attualmente il marchio è tra i protagonisti indiscussi di questo segmento. Con modelli come la Sandero, Duster e Bigster disponibili con motorizzazioni ECO-G (benzina+GPL), la casa rumena ha saputo conquistare una quota significativa di mercato grazie a costi di esercizio ridotti e autonomia elevata.

Tuttavia, la prospettiva di normative sempre più stringenti sulle emissioni di CO imposte dall’Unione Europea per il 2030 e oltre sta cambiando rapidamente le priorità strategiche dei costruttori. I veicoli GPL, pur contribuendo a ridurre le emissioni medie del parco circolante, non permetteranno di raggiungere i target di riduzione fissati dalle normative comunitarie per il decennio successivo.

Il ruolo delle normative UE e l’impatto sulle emissioni

Le regole europee attuali impongono obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni medie di CO₂ per i veicoli nuovi. Secondo i regolamenti in vigore, entro il 2030 il target di riduzione delle emissioni di CO deve essere di circa il 55% rispetto al 2021, spingendo verso soluzioni a basso o zero impatto.

In questo quadro, le motorizzazioni GPL rappresentano una via di mezzo: più pulite della benzina o del diesel tradizionale ma comunque con emissioni di gas serra non nulle. Le tecnologie mild-hybrid, full hybrid e completamente elettriche hanno maggiori probabilità di soddisfare gli obblighi normativi futuri senza penalità per le case automobilistiche.

Cosa cambia per Dacia e il mercato GPL europeo

La decisione di Dacia segna un momento importante per il mercato auto europeo. La tecnologia GPL al momento ha ancora una presenza significativa, in particolare in Italia dove la quota di auto bifuel è stabile e, in alcuni periodi, superiore alle immatricolazioni diesel.

Nonostante questo, il settore è in evoluzione: i modelli GPL hanno aiutato Renault Group e Dacia a ridurre le emissioni complessive delle proprie flotte, ma non sono una soluzione sufficiente per rispettare i target futuri. Per molti costruttori la transizione verso propulsioni ibride ed elettriche non è più solo una strategia di mercato, ma una necessità normativa.

Scenari futuri: elettrico e ibrido sempre più protagonisti

Con il progressivo abbandono del GPL, Dacia e altri produttori stanno preparando un’offerta sempre più orientata verso l’elettrificazione. Dacia ha già ampliato la propria gamma con modelli mild-hybrid e full-hybrid e punta a incrementare la quota di auto elettriche e ibride nel mix vendite nei prossimi anni.

Questa transizione va di pari passo con le strategie della Commissione Europea, che mira a un futuro in cui tutte le nuove auto vendute emettano zero CO entro il 2035, pur con alcune flessibilità proposte recentemente dagli Stati membri e dai costruttori.

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