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De Tomaso venduta ai cinesi

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Il brand De Tomaso è stato acquisito da Car Luxury Investment, società italiana del Gruppo cinese Hotyork Investment Group. Promesso il mantenimento degli attuali posti di lavoro

De Tomaso venduta ai cinesi

Esce allo scoperto l'acquirente della maggioranza della maggioranza De Tomaso: è la Car Luxury Investment, società italiana del Gruppo cinese Hotyork Investment Group. Non è una società industriale, ma una cordata di investitori finanziari che hanno già esperienza nel settore dell'auto anche dal punto di vista manageriale.

La famiglia Rossignolo manterrà la gestione operativa dell'azienda. «Crediamo nel piano finanziario presentato dalla famiglia Rossignolo - spiega il Presidente Qiu Kunjian attraverso il suo legale - e intendiamo sviluppare la produzione negli stabilimenti esistenti in Italia, garantendo il mantenimento di tutti i posti di lavoro attuali

L'Italia resterà la sede di produzione delle nuove vetture De Tomaso, mentre il Gruppo asiatico «utilizzerà la propria forza commerciale per rafforzare la rete distributiva, non solo cogliendo le opportunità e le potenzialità del mercato cinese -precisa Qiu Kunjian - ma puntando ad una estensione globale a livello internazionale.»

«Abbiamo attentamente considerato il piano - prosegue - e crediamo nell'opportunità di sviluppare tutto il prezioso potenziale dell'azienda. Ora stiamo lavorando per finalizzare gli ultimi dettagli e rendere operativo l'accordo entro i prossimi giorni: alla fine di questo processo amministrativo, la De Tomaso potrà tornare a investire tutte le proprie energie nella produzione di auto di qualità per il mercato mondiale.»

Laconico per ora Gianluca Rossignolo, Vicepresidente della società: «E' singolare che un Gruppo estero importante giudichi positivamente un'azienda che in Italia non è stata compresa in tutte le sue potenzialità e per le opportunità che può creare. Dover cercare capitali esteri è quanto meno curioso.»

Oggi sarebbe infatti scaduto il termine indicato dalla Regione Piemonte: «per noi - ribadisce l'Assessore Regionale al Lavoro, Claudia Porchietto - sono fondamentali il mantenimento dei livelli occupazionali e l'avvio dell'attività produttiva sul territorio piemontese.»

Stesso auspicio, dall'Assessore Regionale della Toscana, Gianfranco Simoncini, che chiede «rassicurazioni sui tempi di attuazione del piano industriale» per la ripresa dell'attività nello stabilimento di Livorno. I lavoratori, che sono quasi un migliaio, hanno confermato il presidio di previsto per stamani dinnanzi alla fabbrica di Grugliasco: «ora non ci sono più alibi, Rossignolo inizi a produrre» è stato il primo commento a caldo.

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