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In un mondo in cui il costo del gasolio alle stelle sta travolgendo la logistica, il nuovo DAF XF Electric si presenta come una rivoluzione possibile per il trasporto pesante a medio e lungo raggio. In questa prova completa dei Mezzi Speciali Matteo Valenti ci porta a bordo di questo gigante da 44 tonnellate (che diventano 46 grazie alle deroghe europee per l'elettrico) per scoprire come la tecnologia possa trasformare radicalmente la vita del camionista.
Con una potenza di 350 kW (480 CV) e una coppia mostruosa di 2.470 Nm disponibile fin da zero giri, l'esperienza di guida viene stravolta: spunti fulminei, assenza totale di vibrazioni e un silenzio quasi surreale che riduce drasticamente lo stress dopo ore al volante. Il cuore tecnologico è composto da cinque pacchi batterie LFP da 525 kWh, che garantiscono un'autonomia reale a pieno carico di circa 500 km, raddoppiabile a 1.000 km giornalieri nel caso in cui si riesca a programmare a metà missione una ricarica ultra-rapida a 325 kW, da far coincidere, magari con le pause obbligatorie.
Non è solo una questione di motore: l'efficienza è spinta al massimo da un'aerodinamica curatissima, con angoli arrotondati e l'addio ai classici specchi in favore di un sistema di telecamere digitali che migliora la visibilità anche al buio o sotto la pioggia.
All'interno, la cabina Sleeper High Cab è un vero ufficio di lusso con un letto da "quattro hotel", climatizzazione intelligente che sfrutta la rete elettrica per il pre-riscaldamento e una strumentazione digitale avanzata che monitora persino il peso sugli assi in tempo reale. Premiato come International Truck of the Year 2026, questo DAF dimostra che il futuro a zero emissioni non è solo possibile, ma è già pronto a scendere in strada con un comfort e una sicurezza mai visti prima.