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Per anni le batterie al sodio sono rimaste confinate ai laboratori, considerate una promessa affascinante ma ancora lontana dalle strade. Costruite con materiali più abbondanti ed economici rispetto al litio, prometterebbero veicoli elettrici più accessibili. Ma una domanda restava aperta: reggono il ritmo durissimo del trasporto pesante? Il marchio cinese ha deciso di scoprirlo sul campo, e i risultati meritano attenzione.
La differenza rispetto ai classici cicli di test controllati sta tutta qui. FAW Jiefang ha portato i propri camion elettrici a operare come una vera flotta logistica, accumulando oltre 15.000 km in condizioni di servizio reale. Niente ambienti protetti: caldo torrido, freddo polare, tratte a lungo raggio, sessioni di ricarica ripetute e continui cambi di fondo stradale e meteo.
In pratica, i pacchi batteria al sodio sono stati esposti esattamente agli stress che una flotta da trasporto affronta ogni giorno. Ed è proprio in queste condizioni che si misura la vera maturità di una tecnologia.
Il pacco da 339 kWh, sviluppato insieme al fornitore Zhongke Haina, ha mantenuto più del 90% della capacità utilizzabile a temperature di -40°C. Un margine ampio, sufficiente a coprire le esigenze di trasporto anche nelle aree più rigide della Cina settentrionale, dove le notti possono scendere stabilmente sotto i -20°C in zone come Harbin e Shenyang.
Per una batteria destinata ai mezzi pesanti, la tenuta al freddo non è un dettaglio accademico, ma la differenza tra un camion operativo e uno fermo in deposito.
Secondo Zhongke Haina, il test avrebbe confermato anche altri due punti chiave. Il primo riguarda i tempi: una ricarica completa richiederebbe appena 20-25 minuti, una finestra che inciderebbe in modo concreto sull'efficienza logistica riducendo i tempi di fermo.
Il secondo riguarda la longevità. L'azienda parla di una vita utile superiore a 8.000 cicli in condizioni di ricarica rapida, un valore che secondo il fornitore supererebbe gli standard di settore. A questo si aggiungerebbe una maggiore stabilità termica, presentata come particolarmente adatta agli usi gravosi, intensi e ad alta frequenza tipici dei veicoli commerciali.
FAW Jiefang considera questo test un tassello importante nella più ampia gara per la commercializzazione delle batterie al sodio, vista da molti come l'alternativa capace di bilanciare costi e prestazioni meglio del litio.
E non è sola. Anche colossi come CATL e BYD si muovono nella stessa direzione: la prima avrebbe destinato oltre 700 milioni di dollari a un impianto da 40 GWh annui nel Fujian, mentre la seconda sostiene di aver messo a punto una batteria al sodio capace di superare i 10.000 cicli di ricarica.
Il messaggio che arriva dalla Cina è chiaro. Quella che fino a poco fa era una tecnologia da laboratorio sta iniziando a confrontarsi con le esigenze reali del trasporto su gomma. E la competizione per definire il futuro dell'elettrico commerciale è ormai pienamente avviata.