Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La battaglia tra BYD e CATL è entrata in una nuova fase. Dopo anni di competizione nel settore delle batterie per auto elettriche, i due colossi cinesi stanno iniziando a percorrere strade diverse per conquistare il futuro dell'energia. Se fino a oggi la sfida si era concentrata soprattutto sulla leadership nelle celle al litio e sulla fornitura ai principali costruttori automobilistici, ora il confronto si sta spostando sulle batterie al sodio, una tecnologia considerata da molti analisti una delle più promettenti per ridurre costi e dipendenza dalle materie prime più critiche. La Cina, che già domina la catena globale delle batterie, vede così nascere una nuova competizione interna destinata ad avere effetti anche sul mercato internazionale delle auto elettriche. Da una parte, quindi, troviamo CATL, il maggiore produttore mondiale di batterie, che punta a portare il sodio direttamente sulle automobili. Dall'altra BYD, secondo produttore globale e leader nell'integrazione tra auto e batterie, che ha scelto una strategia differente, concentrandosi sui grandi sistemi di accumulo energetico per reti elettriche, infrastrutture e impianti industriali. Due approcci diversi che potrebbero ridefinire il futuro dell'intero settore.
Il portale CarNewsChina ha fatto notare che il punto di svolta è arrivato nel 2026 con la progressiva separazione tra il mercato delle auto elettriche e quello dell'energy storage. CATL, insieme a Changan Automobile, ha già introdotto un veicolo di serie equipaggiato con una batteria al sodio da 45 kWh, segnando uno dei primi esempi concreti di utilizzo commerciale di questa tecnologia nel settore automotive. BYD, invece, sta sviluppando la terza generazione della propria piattaforma al sodio basata sulla chimica NFPP (sodio-ferro-fosfato-polianione), destinata non alle auto ma ai sistemi di accumulo stazionari. L'obiettivo dichiarato è particolarmente ambizioso: raggiungere entro il 2027 un costo di produzione di circa 0,3 yuan per wattora, pari a circa 0,04 dollari. Per riuscirci, BYD ha progettato celle da 189 Ah e 2,9 volt specificamente pensate per garantire lunghissima durata e massima sicurezza operativa. I dati riportati da Minmetals Securities mostrano che queste batterie potrebbero superare i 10.000 cicli di carica e scarica, equivalenti a oltre 30 anni di utilizzo nelle applicazioni per la rete elettrica. Un risultato che le rende particolarmente interessanti per l'accumulo di energia da fonti rinnovabili e per le infrastrutture energetiche del futuro. In altre parole, mentre CATL cerca di sostituire il litio nelle auto elettriche, BYD punta a costruire una posizione dominante in un mercato completamente diverso ma destinato a crescere rapidamente con la diffusione delle energie rinnovabili e dei data center.
Dietro questa sfida, ha sottolineato Altbridge Insight, c'è anche una questione di leadership industriale. I numeri del mercato cinese delle batterie continuano infatti a mostrare una netta predominanza di CATL. Secondo i dati di China EV DataTracker relativi a maggio 2026, CATL ha installato 33,08 GWh di batterie, conquistando una quota di mercato del 46,7%. BYD segue al secondo posto con 11,87 GWh e una quota del 16,8%, mentre concorrenti come Gotion High-Tech e CALB restano molto più distanti. Tuttavia, la nuova corsa al sodio potrebbe modificare gli equilibri. Le batterie tradizionali al litio-ferro-fosfato continueranno probabilmente a dominare il settore delle auto elettriche per diversi anni, soprattutto grazie alla loro maturità industriale e alle economie di scala già raggiunte. Le batterie al sodio, invece, potrebbero trovare spazio in segmenti specifici dove il costo, la durata e la sicurezza sono più importanti della densità energetica. Per questo motivo molti analisti non prevedono un vincitore unico, ma una convivenza tra diverse tecnologie. Ciò non toglie che la competizione tra BYD e CATL rappresenti uno dei confronti più importanti dell'industria cinese. La Cina controlla già gran parte della produzione mondiale di batterie e la direzione che prenderanno questi due giganti potrebbe influenzare non solo il futuro delle auto elettriche, ma anche quello dell'intero sistema energetico globale.