DTM 2019

DTM 2019: Rast campione, Audi da record

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Al Nürburgring il pilota tedesco ha conquistato in anticipo il suo secondo titolo

DTM 2019: Rast campione, Audi da record

Lo scorso fine settimana, sulla pista del Nürburgring, il DTM ha incoronato René Rast campione 2019. Il tedesco dell’Audi Sport Team Rosberg ha confermato tutti i pronostici della vigilia, andando a prendersi il suo secondo titolo, dopo quello conquistato nel 2017 sempre al volante di una vettura di Ingolstadt. Domenica a Rast è bastato il terzo posto per raggiungere l’obiettivo, forte anche di una prima parte di weekend perfetta, che lo ha visto ottenere pole e vittoria in Gara 1. Amaro in bocca per Nico Müller, che sul circuito dell’Eifel vi arrivava secondo in campionato, in questa occasione protagonista di un fine settimana opaco, concluso per lui con un miglior sesto piazzamento, dicendo addio a ogni possibilità di giocarsela fino all’ultimo.

Due volte re: un “club” per pochi eletti

Rast è diventato così il settimo pilota nella storia della serie ad aver vinto più di un titolo, entrando a fare parte di un “club” esclusivo: quello di chi è riuscito a fregiarsi della corona per due volte. Un primato che appartiene anche a Mattias Ekström, Timo Scheider, Marco Wittmann (tra i favoriti anche quest’anno) e Gary Paffett. Klaus Ludwig e Bernd Schneider sono riusciti invece a laurearsi campioni più volte.

Le sette meraviglie Audi

La “maison” dei quattro anelli, dopo avere celebrato nel precedente round del Lausitzring il titolo costruttori, ha eguagliato anche un altro importante record: quello di avere occupato al Nürburgring le prime sette posizioni in Gara 2; impresa precedentemente riuscita solo alla BMW nella tappa di Zandvoort del 2015. A guidare lo squadrone Audi è stato Jamie Green, il più veloce nella seconda sessione di qualifica e poi impeccabile nel resistere in Gara 2 agli attacchi di Robin Frijns, secondo a una sola manciata di decimi. Per l’inglese si è trattato della sua prima vittoria di questa stagione, facendo ritorno sul gradino più alto del podio che gli mancava ormai dal 2017. Green è diventato così il settimo pilota a conquistare quest’anno almeno un successo, andando a raggiungere il suo compagno di squadra Rast (sei affermazioni), Wittmann e Müller (nell’ordine quattro e due vittorie), Philipp Eng, Mike Rockenfeller e Bruno Spengler, questi ultimi con un successo a testa.

Weekend agrodolce per BMW e Aston

Al Nürburgring le cose inizialmente non si erano messe male per la Casa dell’Elica, che nella prima manche ha monopolizzato per due terzi il podio, grazie al secondo posto di Spengler e al terzo di Wittmann, entrambi in forze al Team RMG. Domenica invece il migliore piazzamento è stato quello di Eng (Team RMR), ottavo davanti all’ex F.1 Timo Glock e allo stesso Spengler, che hanno completato nell’ordine la “top 10”.

In casa Aston Martin ancora una volta a giocare il ruolo del pilota più veloce è stato lo spagnolo Daniel Juncadella, il quale ha condotto la sua Vantage DTM in undicesima e dodicesima posizione. Anche se, per dirla tutta, la trasferta del Nürburgring è stata davvero poco proficua per le vetture della R-Motorsport.

Appuntamento a Hockenheim

L’ultimo appuntamento dei nove previsti dal calendario del DTM, si svolgerà ad Hockenheim nel fine settimana del 4, 5 e 6 ottobre. Grande interesse per la sfida tutta in casa Audi che assegnerà il titolo riservato alle squadre, conteso tra il Team Rosberg e l’Abt Sporsline, nell’ordine separati da 32 lunghezze. Sul circuito tedesco sono anche attesi alcuni dei protagonisti del Super GT giapponese. Tra questi l’iridato Jenson Button (Honda NSX) e l’italiano Ronnie Quintarelli (Nissan Nismo). Una sorta di prova generale in vista della “Dream Race” che si svolgerà alla fine di novebre sulla pista del Fuji e che vedrà al via i piloti che partecipano alle due serie.

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