Dunlop è tornata. Riparte dal Nürburgring e dichiara guerra alle gomme cinesi

Dunlop è tornata. Riparte dal Nürburgring e dichiara guerra alle gomme cinesi
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Facile fare una gomma che va benissimo in un solo frangente mentre ci si dimentica di tutti gli altri. "Molti pneumatici low-cost sembrano convenienti, ma dopo 10.000 km sono completamente usurati e comunque non riescono più a garantire le performance di quando erano nuovi" ci ha spiegato un ingegnere tedesco della Dunlop. Ecco come il rinato marchio britannico intende aggredire il mercato europeo delle auto sportive, puntando su qualità, sicurezza e grande bilanciamento in tutti i parametri fondanti di uno pneumatico, dalla frenata alla silenziosità, passando per tenuta su bagnato e durabilità"
20 maggio 2026

Il destino di un’icona come Dunlop non si cancella, al massimo si riscrive. Il glorioso marchio britannico – fondato nel lontano 1888 e indissolubilmente legato alla nascita stessa del pneumatico e alle pagine più epiche del motorsport (ha il record di vittorie a Le Mans) – ha rischiato di perdere la rotta negli ultimi anni.

Sotto la lunga influenza del gruppo Goodyear, il brand ha vissuto una fase di incertezza, privo di quegli investimenti strategici necessari a farne brillare il blasone e relegato a una posizione subordinata rispetto al marchio del piede alato. Oggi la musica sembra essere cambiata radicalmente grazie alla recente e totale acquisizione da parte del colosso giapponese Sumitomo Rubber Industries (SRI). 

Un gigante che, dalle nostre parti, è conosciuto soprattutto per gli pneumatici Falken. Dunlop si è staccato così dal suo recente passato ed è entrato ufficialmente in una nuova era, forte di una visione industriale chiara, di capitali freschi e di un'identità completamente rivista.

Nelle strategie globali del gruppo giapponese, i ruoli sono stati ridefiniti con precisione chirurgica per aggredire il mercato europeo. Dunlop non è più una "seconda linea", ma riprende il posto che le spetta di diritto come punta di diamante, diventando il brand prestigioso, premium e luxury dedicato alle vetture più performanti e sportive. Al suo fianco si conferma Falken come cuore della gamma mid-premium, un marchio accessibile ma caratterizzato da un forte orientamento sportivo. A completare la piramide, a partire dal 2027, la porta d'accesso al gruppo sarà presidiata dal rilancio dello storico marchio Pneumant, pensato specificamente per la fascia entry-level.

Il battesimo nel "Inferno Verde"

Per un marchio con un passato sportivo così glorioso, il rilancio non poteva che passare dall'asfalto più severo del mondo. Per mettere in chiaro le proprie intenzioni di crescita e di ripartenza, Dunlop ha scelto di schierarsi quest'anno al via della 24 Ore del Nürburgring, una delle gare GT più dure del Pianeta.

La pista tedesca è stata scelta come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per testare tecnologie, mescole e materiali in condizioni limite. La Porsche 911 GT3 R della Dunlop ha corso affiancando la "sorella" Falken; la gara non è andata nel migliore dei modi (due DNF a causa di collisioni con le barriere durante la notte), ma questo fa parte della dura legge del motorsport. Quello che conta è che, a questo punto, il guanto di sfida sul mercato europeo è ormai lanciato.

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Foto: ledapaleari.eu

Blue response TG: il primo tassello della nuova era

Il primo manifesto commerciale di questa rinascita si chiama Blue Response TG. Non si tratta di un semplice pneumatico di volume, ma del primo ambasciatore della nuova filosofia Dunlop.

A spiegarmelo, proprio nel corso della 24 Ore del Ring, è stato l’ingegner Daniel Kunkel, Manager Replacement Tyre Design della Dunlop “Il Bluresponse TG è una gomma estremamente bilanciata” - ha dichiarato l’Ingegnere tedesco - “ confortevole, ma allo stesso tempo capace di infondere immediata confidenza grazie a un handling preciso e a prestazioni eccellenti in frenata. È un prodotto pensato per la guida sportiva, ma perfettamente equilibrato con i massimi standard di sicurezza in ogni situazione, ideale per vetture dal carattere dinamico come la Golf GTI, per le berline BMW ma anche per i moderni SUV”. 

La sfida ai low-cost cinesi: "Noi cerchiamo il bilanciamento perfetto"

La vera dichiarazione di guerra che Dunlop lancia al mercato odierno è, però, di natura qualitativa e si inserisce nel contrasto frontale con l'invasione dei prodotti low-cost cinesi. L'ingegner Kunkel ha espresso chiaramente la filosofia del brand: “I produttori cinesi - ci ha spiegato - possono essere bravi a concentrarsi su una o due caratteristiche specifiche della gomma, ma poi non riescono a eccellere anche negli altri parametri fondamentali di una gomma.” La priorità assoluta di Dunlop rimane invece quella di trovare il bilanciamento perfetto tra tutte le caratteristiche del pneumatico, dalla frenata su asciutto, alla tenuta su bagnato, passando per la silenziosità in fase di rotolamento e, soprattutto, per la durata.

Kunkel, infatti, ci ha tenuto a mettere in guardia gli automobilisti da quello che definisce “un finto risparmio”, precisando che “è facilissimo fare una gomma che dura tantissimi chilometri ma che poi sul bagnato non frena a dovere, così come è facile fare l'esatto opposto”. E ha precisato: “Molti pneumatici low-cost sembrano convenienti, ma dopo 10.000 km sono completamente usurati e comunque non riescono più a garantire le performance di quando erano nuovi. Con Dunlop facciamo esattamente l’opposto: la durabilità deve essere reale e deve andare di pari passo con la massima sicurezza per tutta la vita utile del prodotto”. 

Foto: ledapaleari.eu

Una macchina da ricerca globale

Dietro a questa rinascita c'è una potenza di fuoco ingegneristica globale che unisce Europa e Asia grazie alle sinergie interne del Gruppo Sumitomo che ora sono a completa disposizione del marchio Dunlop. Lo sviluppo dei nuovi prodotti si avvale infatti di centri di ricerca e piste di collaudo d'eccellenza sparsi in tutto il mondo. In Europa il lavoro si concentra nei centri di Papenburg in Germania e Idiada in Spagna, oltre che nel centro prove invernali di Ivalo in Finlandia. In Asia, la ricerca viaggia sui complessi giapponesi di Okayama e Nayoro City, nell'isola di Hokkaido.

Insomma Dunlop è tornata, ha cambiato passaporto e ha le idee molto chiare: aggredire con forza, coerenza e qualità il ricco mercato delle auto sportive europee. E noi saremo qui, pronti a raccontarvi i prossimi capitoli di questa rinascita. Magari con una delle nostre severe prove strumentali in pista, che resta il modo migliore e più efficace per dimostrare se i nuovi prodotti Dunlop riescono davvero a mantenere le (ambiziose) promesse.

 

Foto: ledapaleari.eu

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