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Mercedes-AMG inaugura una nuova era per la propria presenza in Formula 1. In occasione del Gran Premio d'Ungheria farà il suo debutto la nuova Mercedes-AMG GT 63 Pro 4Matic+ Safety Car, chiamata a sostituire la AMG GT Black Series che ha ricoperto questo ruolo dal 2022, accompagnando il gruppo in 51 Gran Premi. Il debutto coincide anche con una ricorrenza importante: i 30 anni di collaborazione tra Mercedes e Formula 1 nel ruolo di fornitore ufficiale della Safety Car, iniziata nel 1996.
La nuova vettura deriva dalla più performante versione attualmente disponibile della gamma AMG GT e introduce diverse novità, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della sicurezza.
L'elemento più evidente riguarda il sistema di segnalazione. Mercedes ha eliminato il classico lampeggiante montato sul tetto, sostituendolo con una soluzione completamente integrata nell'aerodinamica della vettura.
I LED sono infatti stati inseriti direttamente nell'ala posteriore attiva e nel relativo flap, insieme alle telecamere utilizzate durante le procedure di Safety Car. Sul frontale trovano invece posto nuovi lampeggianti integrati nel paraurti e all'interno dei gruppi ottici anteriori e posteriori.
Come da regolamento FIA, le luci arancioni indicano ai piloti il divieto assoluto di sorpasso, mentre quelle verdi autorizzano il superamento della Safety Car quando la direzione gara comunica il termine della neutralizzazione.
Rispetto alla GT 63 Pro stradale, presentata nel 2024, la versione destinata alla Formula 1 riceve anche un pacchetto aerodinamico dedicato.
Tra le modifiche figurano uno splitter anteriore più pronunciato, nuove alette aerodinamiche (canard), un fondo rivisto per migliorare i flussi d'aria e il già citato alettone posteriore attivo che integra anche il nuovo impianto luminoso.
Per celebrare il trentesimo anniversario della collaborazione con la Formula 1, la vettura sfoggia inoltre una livrea speciale caratterizzata da vernice nera lucida, dettagli rossi, loghi degli sponsor e specifici emblemi celebrativi su cofano, tetto e ala posteriore.
All'interno, il pilota ufficiale della Safety Car, Bernd Mayländer, dispone di un abitacolo profondamente modificato rispetto alla versione di serie.
Sono presenti sedili racing Recaro con cinture a sei punti, roll-bar omologato FIA, sistemi radio dedicati, GPS professionale e un display supplementare posizionato davanti al passeggero per monitorare in tempo reale le informazioni trasmesse dalla direzione gara.
Anche il carburante è particolare: la vettura utilizza infatti il Petronas Primax Pro-Race M2 da 100 ottani, composto per il 40% da elementi sostenibili, tra cui il 10% di etanolo e il 30% di eFuel.
Dal punto di vista meccanico non ci sono incrementi di potenza rispetto alla versione stradale.
Sotto il cofano rimane il noto V8 biturbo da 4,0 litri capace di sviluppare 612 CV e 850 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico AMG Speedshift MCT a nove rapporti e al sistema di trazione integrale variabile 4Matic+.
Si tratta di una novità assoluta: è infatti la prima Safety Car della storia della Formula 1 dotata di trazione integrale. Le precedenti Mercedes erano tutte a trazione posteriore, così come l'Aston Martin Vantage utilizzata negli ultimi anni. L'unico modello AWD presente nel paddock era l'Aston Martin DBX707, impiegato però esclusivamente come Medical Car.
A completare la dotazione tecnica ci sono le sospensioni AMG Active Ride Control, l'impianto frenante carboceramico con pinze anteriori a sei pistoncini e pneumatici Pirelli P Zero R montati su cerchi forgiati, componenti che permettono alla nuova Safety Car di affrontare senza compromessi il difficile compito di gestire le neutralizzazioni nei Gran Premi di Formula 1.
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