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I 30 anni di Dimsport

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Compie trenta anni l'azienda che si occupa di elettronica

Nel mondo automotive ci sono aziende che della dinamica e della scommessa sul futuro ne hanno fatto i capisaldi, una di queste è Dimsport.
Nata 30 anni fa dalla passione di Giovanni Deregibus per il tuning elettronico, ha saputo guardare avanti affrontando nuove sfide, attraverso l'innovazione e la ricerca continua.
Gli orizzonti di Dimsport si sono allargati, e dalle mappature si è passati alla produzione di centraline aggiuntive  (1995 - la prima serie Rapid), per poi creare uno strumento che potesse dialogare con le centraline motore di serie (1998), per arrivare alla prima centralina aggiuntiva dedicata alle moto (Rapid Bike - 2004). Il 2005 vede la nascita dei banchi prova Dyno, mentre risale al lontano 2009  Ecomotive Solutions per lo studio di un'elettronica di controllo per l'uso di carburanti alternativi, non solo in ambito automobilistico, ma anche nell'energy, nel railway e marine.
 

Al quartier generale di Serralunga di Crea, in provincia di Alessandria, si aggiungono le sedi distaccate di Scandicci (Firenze), Barcellona (Spagna), più altre tre in America, Ohio (USA), Costa Rica e Messico
L'azienda cresce e ad oggi è parte integrante del Gruppo Holdim, che ha nell'innovazione e nella ricerca due parole d'ordine. All'interno della squadra si sono aggiunte altre realtà industriali come Autogas Italia, che produce e distribuisce sistemi di conversione Metano / GPL per veicoli diesel e benzina, 
2LNG, che realizza impianti per la produzione di biometano liquefatto, e infine Glf Turbine azienda produttrice di componenti per turbine a gas. 
Per dare "frizzantezza" all'ambiente, è stato inoltre acquisito il marchio "Macario", che produce bibite, o sarebbe meglio dire "retrò drink"

 

Si è parlato anche di sostenibilità ambientale, e lo ha fatto Alessandro Chellini, uno dei soci fondatori del gruppo Holdim, il quale ha spiegato come oltre l'elettrico, che per molti rappresenta il futuro della mobilità, si possa in tempi rapidi ottimizzare il motore endotermico, grazie a carburanti alternativi che già conosciamo, come il metano e il gpl, o sfruttare le ottime performance green del biometano per arrivare tra qualche anno all'utilizzo dell'idrogeno, e in questo la partnership con Snan4Mobilty, come dichiarato dal Senior Vice President  di Snam, Andrea Ricci, rende l'idea dell'importanza di tali progetti.

Un’ altra attività che il gruppo intende portare avanti, è la riqualificazione dell’area in cui sorge l’ex autodromo di Morano Po, a pochi chilometri dalla sede di Serralunga di Crea. “Stiamo completando le pratiche per l’acquisizione dell’area e l’intenzione è quella di rivitalizzare una risorsa del Monferrato oggi abbandonata con più progetti” dichiara Sara Deregibus: “un polo agricolo con centro di formazione, strutture ricettive e turistiche e, sul tracciato della pista, una proposta di attività complementare al laboratorio di testing qui in sede”.

Nel corso della conferenza stampa, la Direzione per voce di Simone Deregibus ha annunciato l’intenzione di portare in pista nel campionato TCR 2022 un’Audi RS3 LMS convertita a biometano grazie a Ecomotive Solutions, con una gestione elettronica dedicata e l’installazione di bombole in fibra o criogeniche in base al tipo di competizione.
“L’esperienza maturata con Snam4Mobility, in particolare sulla Cupra Ateca portata fino a 400 cavalli ci ha convinto a spingerci ancora oltre, per dimostrare che metano e biometano non sono alimentazioni di ripiego, bensì carburanti con cui si può guidare con piacere su strada ma anche competere in pista. La supervisione di un campione come Dindo Capello, tre volte vincitore della 24h di Le Mans, è un ulteriore stimolo”.

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