Ambiente & Tecnologia

Hybrid-gate? No, ma le ibride plug-in consumano 3-4 volte il dichiarato. Ecco perché...

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Secondo un ente di ricerca tedesco, i consumi reali sarebbero superiori addirittura fino a quattro volte rispetto a quelli dichiarati

Hybrid-gate? No, ma le ibride plug-in consumano 3-4 volte il dichiarato. Ecco perché...

Nuvole nere che minacciano tempesta si addensano sulle vetture ibride plug-in, identificate dalla sigla PHEV: uno studio tedesco, infatti, sostiene che i consumi effettivi ed emissioni sarebbero - e non di poco! - molto diversi da quanto dichiarato dalle Case costruttrici.

Una dettagliata analisi condotta dagli istituti tedeschi Fraunhofer ISI e ICCT, resa di dominio pubblico nelle ultime ore, indica come i consumi reali ed i valori di emissioni di CO2 siano molto distanti dai valori riportati in sede di omologazione: per esempio, un ibrido plug-in accreditato di emettere da 50 grammi di CO2 al km, in strada potrebbe arrivare fino a 200! 

Numeri importanti, che hanno già fatto evocare i fantasmi - tra l'altro mai del tutto evaporati - di un'altra vicenda d'analogo sapore, quella del Dieselgate.

Lo studio, intitolato “Real-world usage of plug-in hybrid electric vehicles - Fuel consumption, electric driving, and CO2 emissions”, e presentato dai due direttori degli istituti di ricerca, ha analizzato il comportamento di diverse vetture PHEV, in azione in Nord America, Cina, Germania, Norvegia e Paesi Bassi.

Un campione rappresentativo di veicoli, superiore alle 100.000 unità ed utilizzati da privati ed aziende, che ha dato un risultato incontrovertibile: i valori reali di consumo di carburante e di emissioni di gas clima-alteranti sono tra il doppio e quattro volte quelli riscontrati coi cicli principali quali il vecchio NEDC o il più recente WLTP.

Tradotto in parole povere, significa che tali vetture - accreditate agli occhi dell’opinione pubblica come virtuose ed attente all’ambiente - sono molto più inquinanti di quanto si potesse pensare.

Ad influire sul clamoroso risultato intervengono diversi fattori: maggiore o minore uniformità d’uso in modalità elettrica, distanza media percorsa in elettrico, stile di guida; ma non c’è dubbio che se confermate queste cifre dovrebbero indurre a riflessioni profonde sulla direzione in cui si sta indirizzando il mercato dell’automobile, anche da parte della Politica.

Davanti a questi numeri, infatti, potrebbe essere addirittura messa in discussione l’intera impalcatura ideologica che ha portato alle misure di sostegno ed incentivazione all’acquisto per i veicoli meno inquinanti.

Che poi si scopre che così poco inquinanti, forse, non sono…

  • Luca.Liguori, Recanati (MC)

    Non ho mai creduto all'ibrido e la notizia in merito ai consumi reali e relative emissioni inquinanti non mi sconvolge affatto.
    In sostanza che credevamo? Di aver inventato il moto perpetuo?
    Non ho mai creduto che fosse possibile caricare un pacco batterie da qualche decina di Kw con qualche frenata, prima o poi il motore endotermico termico sarà chiamato a caricare le batterie o no?
    Già solo questo è sufficiente a spiegare tutto, senza nemmeno aggiungere il fatto che la massa totale del mezzo sarà considerevolmente maggiore e le spese saranno sempre a carico del motore endotrrmico.
    O sbaglio?
  • Diabovx, Livorno (LI)

    C’é da dire che tutte le macchine consumano di più durante il loro normale utilizzo..
    Peró si alcune macchine hanno raggiunto una complicazione pazzesca.. Il metano era tanto una soluzione semplice, prima di passare all’elettrico!
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