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Klimamobility Congress, AsConAuto: insieme al futuro elettrico dobbiamo gestire il circolante pre-Euro4 [33%]

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All'evento sulla nuova mobilità si parla non solo di auto elettrica ma anche di assistenza e circolante, con AsConAuto

Klimamobility Congress, AsConAuto: insieme al futuro elettrico dobbiamo gestire il circolante pre-Euro4 [33%]

Auto elettrica e ricariche. Non si tratterà solo di colonnine, almeno per qualcuno. La casa può diventare un elemento utile per “rifornire” se abitazione e batteria dell'auto sono collegabili. Questo è uno dei temi che si discute a Klimamobility Congress 2021, una ipotesi possibile già per molti, ma nei fatti servono risorse e nuove tecnologie messe a disposizione degli utenti italiani. Oltre a queste frontiere non ancora vicine e di altre questioni inerenti all'auto elettrica, si è parlato anche di presente italiano.

Le manutenzioni, sempre più complesse. Roberto Scarabel, vicepresidente vicario di AsConAuto, ha ricordato come sia necessaria una professionalità degli addetti, che l’Associazione mantiene tramite iniziative della AsConAuto Academy. Aggiornamenti costanti e specialistici, non solo ricambio originale, elemento fisso per AsConAuto.

Il parco circolante tricolore, oltre 37 milioni di veicoli, ha un’anzianità media di oltre 13 anni. Un terzo circa è pre-Euro4. Al contempo i Concessionari Italiani sono oggi pieni di automezzi aziendali nuovi e usati Euro 4/5/6. Il ricambio meno oneroso sarebbe tra questi modelli, suggerisce la logica. AsConAuto rileva poi ancora molte perplessità e difficoltà, nell’utente medio che necessita di informarsi circa la realtà delle auto elettriche. È solo il 37% dei consumatori, che oggi prenderebbe in considerazione l’acquisto di un EV. “In ogni caso la nostra rete è preparata per dare assistenza qualificata e specialistica alla clientela – ricorda Scarabel – guardiamo al futuro per ripartire anche grazie alla recente approvazione bipartisan in Parlamento di un emendamento alla Legge di Bilancio 2021, che ha introdotto nuove misure di sostegno al rinnovo del circolante con vetture meno inquinanti e più sicure: misure richieste con forza in un’azione comune dalle Associazioni del settore automotive: Federauto, Anfia e Unrae. Malgrado gli associati AsConAuto, rivenditori e officine, abbiano risentito del peso economico del blocco, sono stati in grado di dare risposte qualificate anche per quanto riguarda l’auto elettrica e le varie problematiche che coinvolge: tra le quali emerge la messa in sicurezza del personale addetto all’assistenza e dei clienti”.Il mercato del post-vendita in Italia vale oltre 30 miliardi di euro, presidiato da circa 35.000 aziende .

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