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Mentre in Salento infiamma l'ennesima polemica estiva per un nuovo autovelox furbescamente nascosto dietro una siepe sulla provinciale Melendugno-Torre dell’Orso, a pochi chilometri di distanza c'è un'amministrazione comunale che sta facendo i conti con la giustizia. E, soprattutto, con i rimborsi.
Il Comune di Galatina (Lecce) si è visto infatti costretto a mettere mano al portafogli e stanziare 60.000 euro per risarcire decine di automobilisti. Il motivo? Aver installato un autovelox dai numeri mostruosi, ma privo di un requisito fondamentale prescritto dalla legge: l'omologazione.
Il dispositivo della discordia si trova sulla trafficatissima statale 101 Lecce-Gallipoli, all'altezza della frazione di Collemeto. Installato ufficialmente con il nobile scopo di "aumentare la sicurezza e ridurre gli incidenti", l'occhio elettronico si è rivelato in realtà un vero e proprio bancomat per l'amministrazione locale.
I numeri parlano chiaro: in un solo anno, tra il 2025 e l'inizio del 2026, l'autovelox ha garantito alle casse del Comune di Galatina introiti per quasi 6 milioni di euro. Una cifra da capogiro, che però ha iniziato a sgretolarsi sotto i colpi dei ricorsi presentati dai guidatori sanzionati.
Il grimaldello legale che ha permesso a decine di automobilisti di far annullare i verbali (e ottenere il risarcimento delle spese) davanti al Giudice di Pace è ormai un "classico" della giurisprudenza stradale.
Come sancito da una recente e storica sentenza della Corte di Cassazione, per poter emettere multe legittime non basta che un dispositivo sia semplicemente approvato dal Ministero, ma deve essere rigorosamente omologato. Una differenza tecnica e procedurale abissale: se manca anche solo una di queste due condizioni, la sanzione è nulla. L'autovelox di Galatina, come moltissimi altri in Italia, rientrava proprio in questa clamorosa falla del sistema.
La pioggia di sentenze sfavorevoli ha costretto il Comune a stanziare un fondo di 60mila euro per coprire le spese legali e i rimborsi. Ma dal Comando della Polizia Locale di Galatina filtra la speranza di poter presto tornare a sanzionare a pieno regime, grazie alle recenti riforme del Governo.
Il comandante Luigi Tundo è infatti intervenuto per fare il punto della situazione, aggrappandosi all'atteso decreto ministeriale sugli autovelox: "Vorrei fornire un aggiornamento sul decreto che attualmente è all'esame della Corte dei conti. La sua pubblicazione è prevista tra la fine di giugno e l'inizio di luglio e dovrebbe consentire di superare quella situazione normativa e giurisprudenziale che ha visto soccombere in giudizio non solo il nostro Comune, ma anche numerose altre amministrazioni".
La speranza di Tundo è chiara: "Una volta approvato il decreto, il nostro autovelox rientrerà negli standard previsti dalla normativa vigente". Un salvagente normativo che, secondo i Comuni, farà finalmente chiarezza sui contenziosi. Nel frattempo, però, le sentenze parlano chiaro: chi è stato multato ingiustamente da un apparecchio non in regola, ha tutto il diritto di riavere i propri soldi.