La Cina accelera la transizione: l’isola di Hainan vieterà le auto a benzina e diesel entro il 2030

La Cina accelera la transizione: l’isola di Hainan vieterà le auto a benzina e diesel entro il 2030
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Dal 2030, l'isola tropicale di Hainan diventerà il primo territorio della Cina a vietare totalmente la vendita di auto a benzina e diesel. Una sfida titanica che punta a trasformare una provincia di oltre 35mila chilometri quadrati in un vero e proprio paradiso a zero emissioni, tra enormi investimenti nell'energia nucleare e una rete di ricarica capillare.
17 luglio 2026

La provincia cinese di Hainan ha annunciato ufficialmente che dal 2030 sarà vietata la vendita di nuove auto equipaggiate con motore a combustione interna, diventando a tutti gli effetti la prima area amministrativa dell'intera Cina a introdurre un bando definitivo per i veicoli tradizionali.

Come evidenziato dalla testata asiatica Car News China, la decisione è il pilastro del nuovo piano quinquennale dedicato alla costruzione di una "zona pilota per la civiltà ecologica nazionale", un progetto destinato a trasformare l'isola in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la mobilità a zero emissioni. La scelta di Hainan come apripista per l'addio ai motori termici non è affatto casuale e, con una superficie di circa 35.400 chilometri quadrati e una comoda strada ad anello di 612,8 chilometri che ne percorre l'intero perimetro, l'isola presenta caratteristiche geografiche ideali per lo sviluppo dell'auto a batteria.

Le distanze interne sono infatti perfettamente compatibili con l'autonomia dei modelli di ultima generazione, e la realizzazione di una rete di ricarica capillare risulta decisamente più semplice e rapida rispetto alle sterminate province continentali. Inoltre, Hainan non rappresenta un polo industriale nevralgico per la produzione automobilistica tradizionale (nonostante la storica presenza locale di Hainan Mazda), il che riduce drasticamente l'impatto economico e occupazionale di una transizione così radicale.

 

Il piano "Clean Energy Island" e i traguardi al 2030

Il bando alle auto a benzina e diesel fa parte di una più ampia e ambiziosa iniziativa governativa denominata Clean Energy Island. Gli obiettivi fissati dalle autorità locali sono stringenti: entro la fine del decennio, oltre il 45% dell'intero parco auto circolante sull'isola dovrà essere composto da "veicoli a nuova energia" (NEV), categoria che in Cina raggruppa le vetture 100% elettriche e le ibride plug-in.

Il divieto di immatricolazione per le auto inquinanti coinvolgerà ogni settore. Tutti i nuovi veicoli destinati ai servizi governativi, al trasporto passeggeri o alla raccolta dei rifiuti dovranno essere a zero emissioni. La stessa ferrea regola si applicherà ai cittadini privati per i nuovi acquisti e le sostituzioni, con la sola deroga concessa a mezzi specializzati che necessitano di caratteristiche tecniche particolari. Per sostenere questa rivoluzione, la provincia sta potenziando enormemente le infrastrutture, puntando a mantenere un rapporto di meno di 2,5 veicoli per ogni punto di ricarica disponibile sul territorio.

Trasformare un'isola di oltre 35mila chilometri quadrati in un paradiso elettrico non è però un'impresa priva di criticità. Il quotidiano statale People’s Daily aveva già sollevato alcune perplessità in un suo rapporto del 2022, evidenziando le difficoltà legate all'integrazione tra la rete di ricarica, l'urbanistica e, soprattutto, l'approvvigionamento elettrico. Hainan, essendo collegata alla rete meridionale cinese, ha storicamente sofferto di una forte dipendenza energetica e di alti costi dell'elettricità.

Per evitare un cortocircuito infrastrutturale, il governo ha quindi varato una massiccia strategia di rafforzamento delle basi energetiche. L'obiettivo è quello di innalzare l'autosufficienza dell'isola dal 24% previsto per il 2025 fino al 54% entro il 2030, iniettando enormi investimenti nella produzione di energia nucleare e nelle fonti rinnovabili.

Nel frattempo, per addolcire la pillola agli automobilisti e spingerli verso la transizione, le amministrazioni introdurranno pesanti agevolazioni burocratiche ed economiche, sconti sulle procedure di registrazione, libertà di circolazione e parcheggi agevolati. L'obiettivo è chiaro: fare di Hainan la prima vetrina mondiale del futuro senza petrolio della Cina.

 

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