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C’è un filo rosso che unisce la velocità della Formula 1 alla sacralità dell'erba di Wimbledon, ed è il talento purissimo. Lo scorso lunedì 6 luglio, sulle tribune del Royal Box di Wimbledon, gli sguardi dei presenti si sono staccati per un attimo dal campo per posarsi su una conversazione speciale. Da un lato Andrea Kimi Antonelli, il futuro della Formula 1, dall'altro Roger Federer, l'indiscusso re di Church Road. Ospite d'eccezione sul Centrale, il giovane talento azzurro stava assistendo al match degli ottavi di finale che ha visto Jasmine Paolini battere Alexandra Eala quando, proprio durante il terzo set, si è ritrovato a tu per tu con la leggenda svizzera, dando vita a un affascinante confronto generazionale tra due mondi diversi, eppure uniti dalla stessa, identica ricerca della perfezione.
A rivelare i dettagli di quell'incontro è stato lo stesso Antonelli, che ha ricordato le parole scambiate con il Re del tennis, che ha voluto regalargli un consiglio prezioso su come affrontare le sfide in pista. "Mi ha consigliato di focalizzarmi su una gara alla volta e di gestire le emozioni nei momenti difficili e critici. Anche se non è mai facile e, soprattutto nel momento esatto, riuscire a controllarle non è garantito. Sicuramente mi ha ripetuto: 'Un punto alla volta', che è poi quello che faceva lui da tennista. Sono cose che ho già sentito, certo, ma dette da lui fanno un certo effetto".
Per un diciannovenne proiettato nell'Olimpo del motorsport, trovarsi a tu per tu con una leggenda vivente è stata un'esperienza quasi mistica. "L'ho trovato un po' surreale, poter chiacchierare così con Federer. Lì a Wimbledon è tipo un dio, ha vinto otto volte. Parliamo di un atleta che ha fatto la storia, ma la cosa più bella è che è una persona molto semplice, con i piedi per terra e super disponibile".
La giornata londinese del giovane italiano non si è limitata al solo Federer. Nel dietro le quinte c'è stato spazio anche per un incontro ravvicinato con l'amico Jannik Sinner, che di lì a pochi giorni avrebbe sollevato il trofeo per la seconda volta consecutiva. Il pilota ha commentato con grande ammirazione la cavalcata del tennista altoatesino, sottolineando la sua capacità di uscire dai momenti bui. "È stato bellissimo vederlo vincere per la seconda volta a Wimbledon, sono davvero felicissimo per lui. Aveva iniziato il torneo faticando tantissimo. Veniva da un periodo di stop e aveva bisogno di ritrovare il ritmo, di fare un po' di riscaldamento. Però è stato fantastico vedere come sia riuscito a progredire colpo dopo colpo, fino ad arrivare alla vittoria finale."
Tra i consigli di Federer sulla gestione della pressione e l'esempio di resilienza firmato Sinner, la trasferta a Wimbledon si trasforma per Antonelli in un prezioso bagaglio di esperienza. Insegnamenti da mettere subito in pista, a partire dal Gran Premio del Belgio di questo fine settimana.